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Terremoto ai vertici di Acer: via il presidente Marco Corradi

Serena Arbizzi
Terremoto ai vertici di Acer: via il presidente Marco Corradi

Prevista oggi un’assemblea dei soci dell’ente che gestisce le case popolari: avanza il nome di Federico Amico

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Reggio Emilia Terremoto ai vertici di Acer. Oggi pomeriggio è prevista un’assemblea dei soci dell’ente pubblico economico che gestisce la complessa materia delle case popolari. Tre anni prima della scadenza naturale del mandato si procederà al cambio improvviso dei vertici dell’Azienda Casa Emilia-Romagna di Reggio Emilia. Dopo nemmeno due mesi dall’elezione dell’attuale presidente Marco Corradi, alla guida di Housing Europe, ruolo per il quale ha ottenuto consenso trasversale anche da forze politiche di ogni colore. In predicato per il nuovo ruolo di presidente c’è Federico Amico, già consigliere regionale. Per la composizione del nuovo consiglio d’amministrazione, composto da un vicepresidente e un consigliere, si rincorrono i nomi di Camilla Verona, già sindaca di Guastalla, e di Federica Zambelli, anima di Città Migrante.

Veniamo a oggi pomeriggio. L’assemblea dei soci, composta dai sindaci e dalla Provincia (con una quota del 20 per cento fissa, mentre gli altri Comuni sono rappresentati in funzione della popolazione, il Comune di Reggio incide intorno al 25 per cento) oggi si riunirà per la verifica di medio termine, a due anni dalla nomina degli attuali vertici, come pattuito in sede di rielezione. Il mandato sarebbe durato fino al 2028, ma, da quanto trapela, Comune di Reggio e Provincia, che insieme hanno la maggioranza dei consensi, vogliono sostituire questo cda. Un paio di settimane fa era stato approvato il bilancio consuntivo all’unanimità e una manciata di giorni fa c’era stata un’assemblea dedicata a questa verifica in cui è stata sostanzialmente ribadita la necessità di un rinnovo delle cariche partendo dal fatto che Corradi occupa quel posto da 20 anni. I detrattori dell’attuale presidente mettono nel mirino anche il contenzioso avviato dall’Agenzia delle entrate contro Acer per l’aliquota con cui l’ente paga l’Ires. La proposta della sostituzione del cda non ha mancato di suscitare pesanti malumori, dal momento che i sindaci hanno manifestato apprezzamento per il lavoro svolto e in corso di attuazione. Tanto più che il momento è delicatissimo, visti i fortissimi investimenti, molti dei quali ancora da portare a compimento, in modo particolare sul fronte del Pnrr. Risorse europee che alcuni sindaci temono di perdere. Così come europee, ma non solo, sono le relazioni di Corradi come presidente di Housing Europe, la più grande associazione europea che ha rapporti strettissimi con istituzioni mondiali, la cui elezione è scaturita da una cordata internazionale composta da diversi Paesi. Cordata che ha espresso fiducia in Corradi e che per Reggio Emilia rappresenta un plus prestigioso. Un incarico che Corradi avrebbe chiesto di conservare su cui però non sussiste, almeno al momento, la certezza della possibilità di conservarlo, una volta decaduto dal ruolo di presidente. Si tratta di un mondo di relazioni che può essere di beneficio anche sul fronte dell’ottenimento degli investimenti in sede europea. Si auspica che oggi, oltre a creare un nuovo cda, la conferenza degli enti esprima garanzie su questo aspetto. l