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La tragedia

Muore in culla a quattro mesi, il commosso addio a Inas Chraioui

Ambra Prati
Muore in culla a quattro mesi, il commosso addio a Inas Chraioui

La tragedia a Ferrara per una famiglia originaria di Reggio Emilia: dopo la poppata non respirava più, inutile la corsa in ospedale

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 Reggio Emilia Dopo una poppata, è stata riposta nella culla dove è stata trovata senza vita. È morta prima di compiere quattro mesi Inas Chraioui, nata il 3 aprile scorso al Santa Maria Nuova di Reggio. Distrutti dal dolore i giovani genitori, papà Kamal e mamma Eleonora Reverberi, che sono passati dalla felicità della nascita delle loro prime figlie gemelle al lutto più profondo; la gemellina Jasmine, per fortuna, sta bene.

La tragedia è avvenuta il 5 luglio scorso a Ferrara, in via Carlo Mayr, dove la famigliola si è appena trasferita per motivi di lavoro. Secondo una prima ricostruzione, dopo una poppata all’ora di pranzo cui è seguito un sonnellino che pareva di routine il decesso è giunto improvviso. Ad accorgersi dell’assenza del respiro è stata la mamma, che alle 15 è andata a controllare le piccole. L’allarme al 118 e la corsa al Pronto Soccorso dei sanitari, che sono intervenuti tempestivamente, si è rivelata purtroppo inutile. I medici dell’ospedale Sant’Anna di Ferrara non hanno potuto che constatare la morte. Nell’immediatezza la Procura di Ferrara ha aperto un’indagine per l’ipotesi di reato di omicidio colposo e la sostituta procuratrice Silvia Clinca ha deciso di far eseguire l’autopsia sul corpicino della neonata: un atto dovuto, per non lasciare nulla di intentato e fare chiarezza sulla causa del decesso. Tuttavia il primo responso ufficioso del medico legale è stato negativo: nessuna patologia pregressa né traumi particolari. La piccola è nata sana e in salute.

È probabile che ci si trovi davanti a una “morte improvvisa del lattante”, conosciuta con l’acronimo Sids dall’inglese “Sudden infant death syndrome”: la cosiddetta morte in culla, che in alcuni casi si verifica nei bambini al di sotto di un anno di età e che rappresenta una delle cause principali di morte dei neonati sotto l’anno di vita, con maggiori probabilità di verificarsi sotto i cinque mesi. Di solito, come è accaduto in questo caso, succede durante il sonno, per immaturità nel controllo del respiro, per posizione o per un rigurgito di cibo. Proprio a causa dell’esame autoptico c’è voluto tempo per fissare il funerale. Ieri mattina a Coviolo si sono svolte le esequie con rito islamico; folta la partecipazione della comunità marocchina e delle amiche che si sono strette intorno all’inconsolabile mamma. Del trasporto da Ferrara e delle pratiche burocratiche si è occupata l’agenzia La Carezza di Novellara; nel Comune della Bassa la giovane coppia conta parenti e amici con i quali frequentavano il paese, pur essendo residenti a Reggio fino a poco tempo fa. © RIPRODUZIONE RISERVATA