Gazzetta di Reggio

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Il lutto

E’ morta per un malore improvviso la professoressa Concetta Tornatore. Il dolore dell’Istituto Chierici

E’ morta per un malore improvviso la professoressa Concetta Tornatore. Il dolore dell’Istituto Chierici

Docente di Disegno dal Vero e Discipline pittoriche, 72 anni, abitava a Bagnolo in piano dove nel cuore della notte si è sentita male

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Reggio Emilia Un malore improvviso ha strappato all’affetto di tutti Concetta Tornatore, professoressa di Disegno dal Vero e Discipline pittoriche, 72 anni, docente al liceo artistico “Gaetano Chierici”: scuola alla quale ha dedicato tutta la sua carriera lavorativa, in quiescenza da pochi anni.

«Si è sentita male - racconta la figlia Sara Fornaciari- ha chiamato il 118 poi il malore improvviso. L’hanno trovata, accasciata a terra, davanti alla porta che non è riuscita ad aprire». Abitava a Bagnolo e lascia tutti i colleghi del Chierici, i suoi studenti, che amava moltissimo, nello sgomento. La dirigente, Elena Ferrari e tutta la scuola, si uniscono al dolore della famiglia, si stringono in un grande abbraccio verso di lei per l’ultimo saluto e nel cordoglio verso i suoi cari, in particolare, le figlie: Sara e Silvia Fornaciari e le nipoti Agata e Melissa. Concetta Tornatore, originaria di Potenza, aveva studiato all’accademia di Belle Arti di Roma, insegnato per qualche anno a Bologna poi si era trasferita a Reggio, poiché è entrata di ruolo al Chierici, e qui è rimasta, innamorata della scuola e della città.

«Era una mente libera e creativa - dice la figlia Sara - una mamma e una nonna orgogliosa del suo lavoro e delle sue nipoti a cui voleva un bene dell’anima. Amava tantissimo, i suoi studenti dai quali era ricambiata con grande affetto. Con molti di loro era rimasta in contatto e li vedeva ancora. Ha partecipato, con le sue classi, a diverse mostre, concorsi e progetti, lavorando anche in ore extracurricolari. Ricordo, fra i tanti, il progetto per le decorazioni e la pittura delle panchine del Parco Augusto di Novellara. Era attivissima. Era impegnata e grata al suo lavoro, grata di poter lavorare con tutta la passione del mondo. Esprimeva la sua creatività anche nella vita privata in ogni modo, a casa costruiva diversi oggetti d’ogni tipo con materiale riciclato». Fra le colleghe e i colleghi, un ricordo commosso per tutti, della docente di Discipline Pittoriche, Savina Lombardo:  «Per me è stata un grande esempio di professionalità oltre che una carissima amica. Sono profondamente addolorata e, non ci sono parole…».

Il funerale si terrà sabato 2 agosto, con partenza dalle camere ardenti della Croce Verde, alle 16, dalla Croce Verde, per raggiungere il cimitero di Coviolo dove sarà cremata.