«Zanzare positive alla West Nile». Reggio Emilia sale al livello di rischio 2
Rafforzate le misure di prevenzione, a partire dalla disinfestazione di aree pubbliche e private
Reggio Emilia «Nella nostra provincia, ad oggi, nessun caso di persone positive alla West Nile. Tuttavia a causa di un campione di zanzare, risultate positive al confine tra Modena e Reggio, la nostra provincia è passata al livello di rischio 2». A parlare è la dottoressa Silvia Cilloni, medico del Dipartimento di Igiene Pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia, che fa il punto sull’allarme epidemiologico scoppiato in altre regioni italiane.
«Esistono trappole dislocate su tutto il territorio regionale, per analizzare le zanzare a campione. Quello che è successo è che in data 8 luglio è stata rilevata la positività alla West Nile di un pool di zanzare catturate in una trappola a Novi di Modena. Anche se collocata fuori provincia, noi la chiamiamo “trappola parlante” poiché è significativa di una circolazione virale anche nel nostro territorio. Questo ha fatto sì che, come previsto dal Piano regionale per la sorveglianza dell’arbovirosi (aggiornato di continuo), la nostra provincia è entrata in un livello di rischio 2 di epidemia bassa/moderata. Perciò sono state rafforzate le misure di prevenzione». Misure che consistono soprattutto nel prevenire la proliferazione.
«Bisogna continuare ad attuare l’ordinaria attività di disinfestazione mediante l’uso di prodotti larvicidi, sia negli edifici pubblici sia nelle aeree private da parte dei cittadini. Si possono spargere prodotti adulticidi in occasione di manifestazioni in ore serali e all’aperto che riuniscano almeno 200 persone: è il cosiddetto intervento straordinario, che è possibile (non obbligatorio) previo il nostro parere». Sulle donazioni del sangue e trapianti, «che continuano assolutamente», vengono attivate misure di controllo tramite il test Nat su tutte le sacche di sangue. «È un’ulteriore verifica che si sta facendo in modo sistematico in Emilia-Romagna. È importantissimo che le donazioni del sangue continuino, a tutela dei riceventi ma anche per i donatori che magari non hanno sintomi». Nessun allarme, quindi, ma un innalzamento della soglia di attenzione. La dottoressa Cilloni spiega che «la West Nile o febbre del Nilo è endemica nelle nostre aeree. Nel Reggiano nella stagione 2024 avevamo avuto una quarantina di casi: alcuni asintomatici, altri con forme importanti». Il virus in pianura padana è endemico «perché viene trasmesso non dalla zanzare tigre, come molti pensano, bensì dalla zanzara comune, quella brunastra che circola nelle ore serali – prosegue la specialista –. Non si trasmette da una persona all’altra, ma solo con la puntura. L’infezione spesso è asintomatica: solo il 20% delle persone punte manifesta febbre bassa, mal di testa, nausea, vomito, manifestazioni cutanee, che di solito durano pochi giorni, a meno che non ci siano patologie pregresse. Ci interessano di più – anche se riguardano meno dell’1% degli infetti – le manifestazioni neuroinvasive, con sintomi come febbre molto alta e raramente encefalite che può essere letale. I più a rischio sono le persone fragili: gli anziani e gli ammalati». Come proteggersi? «Spruzzarsi repellenti cutanei, indossare vestiti coprenti e di colore chiaro, evitare profumi e creme, dotarsi di zanzariere e condizionatori (la temperatura respinge le zanzare), evitare i ristagni d’acqua. Consigli banali, eppure ogni cittadino deve sentirsi responsabilizzato». Sono invece in aumento altre infezioni tropicali e “importate” veicolate dalle zanzare, come la Chikungunya, Dengue e Zica. «Purtroppo negli ultimi anni stanno dando luogo a dei casi autoctoni in persone che non hanno viaggiato: l’anno scorso un caso di Dengue ad Albinea. Succede che un viaggiatore tornato dall’estero viene punto qui da una zanzara, che trasmette l’infezione a un’altra persona. Per fortuna può succedere solo una volta: dopo la carica virale della zanzara non è sufficiente per infettare altri. In questi casi si attua la disinfestazione, in collaborazione con i Comuni». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
