Il Comune di Reggio adotterà il salario minimo per i dipendenti diretti e in appalto
La mozione del consigliere Alessandro Miglioli (Avs) introduce lo strumento di tutela dei lavoratori
Reggio Emilia Anche il Comune di Reggio Emilia, grazie a una mozione a prima firma Miglioli (Avs), si doterà del salario minimo comunale come strumento di tutela di tutti i lavoratori, sia dipendenti diretti, sia impiegati nell’appalto e negli eventuali subappalti, qualsiasi sia la tipologia di contratto individuale di lavoro.
Ne danno notizia Possibile, Reggio Emilia in Comune Sinistra Italiana, Europa Verde, Sinistra per Reggio e il Movimento 5 Stelle: «In attesa che l’Italia recepisca la direttiva europea sul salario minimo che prevede che gli Stati membri adottino misure adeguate a garantire che gli operatori economici, nell’esecuzione di appalti pubblici o contratti di concessione, si conformino ai salari stabiliti dai contratti collettivi, gli enti locali, non possono più permettersi di fare economie di bilancio sulla pelle e sulla professionalità di chi lavora. Il salario minimo comunale è un passo avanti nella tutela dei lavoratori a basso reddito, è un riconoscimento del valore del lavoro, al senso di rispetto e valore personale che spetta ad ogni lavoratore. La sua istituzione investe in pieno l’interesse e l’ambito comunale, per le ricadute intrinseche appunto verso i lavoratori diretti e indiretti, che sono prima di tutto cittadini. Napoli, Torino, Livorno, Firenze e più recentemente Genova hanno applicato questo tipo di direttive e in altre città importanti come Bologna e Milano se ne sta discutendo. Anche Reggio prende una posizione forte e giusta a difesa del potere d’acquisto dei lavoratori, garantendo una retribuzione adeguata a coloro che lavorano quotidianamente e che contribuiscono alle attività e ai servizi che vedono come protagonista l’ente pubblico in qualità di datore di lavoro e di appaltatore, evitando situazioni di sfruttamento e povertà lavorativa».
La mozione, depositata dai consiglieri comunali Alessandro Miglioli e Rosario Martorana, è sostenuta dalle forze di Avs (Verdi, SI, Possibile, Reggio Emilia in Comune e Sinistra per Reggio) e dal Movimento 5 Stelle. I pentastellati del gruppo territoriale di Reggio Emilia parlano di una «battaglia storica. Da oltre dieci anni il Movimento 5 Stelle si batte per introdurre il salario minimo anche in Italia, un diritto già garantito in 22 Paesi europei su 27. Purtroppo, nonostante i proclami della maggioranza e del Governo, il nostro Paese continua a essere maglia nera per i livelli salariali, nell’area Ocse».
«Questa battaglia storica del M5S trova concretezza a Reggio Emilia - proseguono i pentastellati - insieme alle altre forze della coalizione, che ringraziamo per l’ascolto e la condivisione, abbiamo depositato la mozione per introdurre il salario minimo comunale anche nella nostra città. Siamo orgogliosi di aver contribuito a un’iniziativa che rappresenta un passo deciso verso la giustizia sociale e l’equità salariale. È una misura concreta, che risponde ai bisogni di tanti lavoratori ancora privi di una retribuzione adeguata. Siamo felici che Reggio Emilia, insieme ad altre amministrazioni a guida centro-sinistra, possa essere un esempio virtuoso e tracciare un percorso fatto di diritti, dignità e tutele per tutti».
