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Papa Leone XIV prende al volo un cappellino lanciato dai giovani della Bassa reggiana

Papa Leone XIV prende al volo un cappellino lanciato dai giovani della Bassa reggiana

Il dono fortunato dei ragazzi dell’Up Sant’Alberto e Sant’Artemide. Un gesto che ha fatto il giro del web

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Boretto Tra i ricordi che Papa Leone XIV porterà con sé del Giubileo dei Giovani ci sarà anche un cappellino rosa, proveniente dalla Bassa reggiana. Il pontefice Robert Francis Prevost ha, infatti, ricevuto sabato "al volo" questo particolare souvenir dai giovani dell’Unità pastorale Sant’Alberto-Sant’Artemide, che comprende le parrocchie dei territori di Brescello, Boretto e Gualtieri, presenti a Tor Vergata tra il circa milione di persone provenienti da 146 Paesi di tutto il mondo.

Il Papa è arrivato poco prima delle 19.30 a bordo di un elicottero dell’Aeronautica militare da Città del Vaticano ed è passato tra la folla in "Papa mobile" per un contatto diretto e un saluto. È stato proprio durante il giro in mezzo alla folla che Prevost ha ricevuto - non senza sorpresa anche della scorta - il cappellino, che riporta la scritta "Hula Hope 2025": uno dei giovani del gruppo è riuscito, con un ottimo lancio, a recapitare il cappellino esattamente tra le mani del Papa, che peraltro ha mostrato un’ottima prontezza di riflessi, afferrandolo al volo per poi salutare con un gesto il caloroso gruppo, andato in visibilio per il "colpo" riuscito.

L’impresa dei giovani dell’Unità pastorale della bassa si è diffusa a macchia d’olio sia su Instagram che su Whatsapp, suscitando sorpresa e simpatia in tutti i comuni coinvolti. Il gruppo - che vede la presenza di don Giancarlo Minotta e di diversi adulti in veste di accompagnatori - era riuscito a piazzarsi in posizione particolarmente favorevole grazie a un arrivo molto anticipato durante la giornata, in modo da assicurarsi un posto in prima fila, proprio a ridosso delle transenne. Una collocazione che ha permesso, inoltre, di vedere diversi componenti intervistati dai principali mezzi di comunicazione: ragazzi e ragazze di Brescello, Boretto e Gualtieri sono stati, infatti, "intercettati" da telegiornali di Rai 2, Mediaset e anche ritratti in alcune foto di Repubblica.

Una volta concluso il giro tra la folla e sceso dal mezzo, Leone XIV, con la croce del Giubileo, ha guidato una processione con giovani di diverse nazioni fino al palco, dove ha dato inizio alla veglia di preghiera e avviato un dialogo con i giovani. In questi ultimi giorni il gruppo ha effettuato il proprio pellegrinaggio a Roma e partecipato a diverse situazioni, tra cui l’evento penitenziale che si è svolto venerdì nella basilica papale di San Paolo fuori le mura, presieduto nell’occasione dall’arcivescovo Giacomo Morandi e promosso dalla Pastorale giovanile del’Emilia Romagna, a cui hanno partecipato circa 2000 giovani, di cui circa la metà provenienti dalla diocesi di Reggio-Guastalla. Un’esperienza che resterà nei cuori dei giovani della bassa, che ieri hanno inoltre assistito alla messa presieduta dal Santo Padre. Non è la prima volta che la bassa entra in contatto diretto con il Papa: nel 2022, in occasione della canonizzazione di Artemide Zatti, Papa Francesco, nel corso di un’udienza, salutò con calore «gli amici provenienti da Boretto», giunti per partecipare alla santificazione dell’"infermiere dei poveri", nato proprio a Boretto nel 1880, che risposero con grida di gioia.