“Teste connesse”, il podcast sull’emicrania con la blogger reggiana Alessandra Sorrentino
Realizzato da Alleanza Cefalalgici, cerca di affrontare il problema con ironia
Reggio Emilia Sdrammatizzare senza mai banalizzare. È questa la sfida di "Teste connesse", il nuovo podcast della Alleanza Cefalalgici, guidata dalla reggiana Alessandra Sorrentino, blogger da centinaia di migliaia di follower specializzata sull’emicrania, e Fondazione Cirna. La chiave di lettura è l’ironia per raccontare l’emicrania e l’impatto che questa malattia neurologica ha sulla vita di chi ne soffre. Prodotto da Pindarica Comunicazione con il contributo non condizionante di Pfizer, il podcast è disponibile sulle principali piattaforme di streaming e all’indirizzo internet www.testeconnesse.it.
A condurre gli ascoltatori in questo percorso sono due persone che convivono con l’emicrania fin dall’adolescenza: Veronika Logan, attrice di cinema e televisione, e Pier Luigi Spada, chirurgo d’urgenza al policlinico Gemelli. Episodio dopo episodio, i due conduttori danno voce alle storie vere di pazienti come Erika, Giada ed Enrica, offrendo uno spaccato autentico di chi affronta questa patologia. Insieme a loro, esperti nel trattamento delle cefalee: il neurologo Alberto Doretti (Unità operativa di Neurologia Auxologico San Luca di Milano), la tossicologa Simona Guerzoni (Centro Cefalee e abuso di farmaci del Policlinico di Modena) e la ginecologa ed endocrinologa Rossella Nappi (Irccs Fondazione San Matteo di Pavia).
«Il tempo del mal di testa è un tempo sospeso - racconta Veronika Logan -. Ti fermi e perdi pezzi. L’attacco ti costringe all’immobilità, nel migliore dei casi, o a una fatica immane se non hai il lusso di poter stare chiusa in camera, al buio. Avere uno strumento come questo podcast per conoscere la malattia aiuta a superare quel tempo sospeso». «Quell’espressione che per molti è indecifrabile - sottolinea Pier Luigi Spada - è il percorso di accettazione di un dolore che urla nel silenzio e per noi è raccontare l’Invisibile».
Il podcast si sviluppa in tre episodi tematici. Il primo episodio esplora i trigger, i fattori scatenanti dell’emicrania, con la storia di Erika che ha un trigger apparentemente bizzarro ma che, come spiega il neurologo Alberto Doretti, ha una spiegazione scientifica precisa. Il secondo affronta il tema delle discriminazioni sul lavoro attraverso l’esperienza di Giada, vittima di mobbing, e racconta al tempo stesso anche un esempio virtuoso: la policy adottata dall’ospedale di Modena per sostenere il personale emicranico, presentata dalla dottoressa Simona Guerzoni che proprio in quella struttura lavora. Il terzo episodio, infine, si concentra sull’emicrania come malattia di genere, ma anche come "malattia di coppia" o "di famiglia", concetto che la professoressa Rossella Nappi approfondisce spiegando come il suo impatto si estenda significativamente alle relazioni interpersonali, modificando dinamiche familiari e di vita quotidiana.Nonostante la legge 81/2020 abbia riconosciuto l’emicrania cronica come malattia sociale, lo stigma che la circonda è ancora fortemente radicato.
«Teste Connesse è nato con l’intento di combattere lo stigma che ancora troppo spesso definisce l’emicrania come un ’banale mal di testa’ e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla reale natura di questa malattia - spiega la reggiana Alessandra Sorrentino, presidente di Alleanza Cefalalgici -. L’ironia per me è stata un’ancora di salvezza a cui mi sono aggrappata anche nei momenti più difficili della malattia, quando convivevo con il dolore per circa 25 giorni al mese». La registrazione del podcast è avvenuta alla sede di Adnkronos a Roma.Per la produzione del podcast, Alleanza Cefalalgici si è affidata a Pindarica come partner creativo, agenzia di comunicazione di Reggio Emilia da sempre attenta alla sensibilità sociale e culturale dei progetti che realizza. Il podcast invita gli ascoltatori a condividere le proprie esperienze scrivendo alla mail testeconnesse@alleanzacefalalgici.it.
