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Il racconto

Chiede visita per la madre disabile: attesa da due mesi. L’Ausl: «Nessuna richiesta da tre anni»

Serena Arbizzi
Chiede visita per la madre disabile: attesa da due mesi. L’Ausl: «Nessuna richiesta da tre anni»

Correggio, è il grido di dolore del figlio di una paziente disabile al 100%

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Correggio «Mia madre, disabile al 100%, si è trovata nella necessità di creare un nuovo piano terapeutico ed è stata abbandonata dal Centro disturbi cognitivi dell’Ausl, distretto di Correggio, senza alternative se non quella tristissima della diagnostica privata a pagamento». È il grido di dolore del figlio di una paziente correggese che sottolinea come «l’elettrocardiogramma a domicilio» non fosse a disposizione di quel «reparto dove gli anziani con frequenti problemi motori sono i pazienti di riferimento - racconta -. Il 29 maggio scorso mi sono presentato al Centro Anziani di Correggio per prenotare una visita domiciliare specialistica e un elettrocardiogramma per un nuovo piano terapeutico per mia madre, impossibilitata a muoversi da letto dopo una rottura dell’anca. Mi è stato riferito che non era disponibile l’esame di elettrocardiogramma a domicilio e che sarei dovuto andare a pagamento. Essendo il piano terapeutico un diritto del paziente non ho accettato la risposta e ho presentato reclamo l’11 giugno. Un mese dopo la direzione dell’Ausl ha risposto che per completare l’istruttoria interna sarebbe servito altro tempo. A distanza di due mesi ancora navighiamo nel buio».

L’Ausl fa sapere che «la signora era stata visitata dalla specialista geriatra nella sede del Centro per le Demenze di Correggio il 21 gennaio 2022, in quell’occasione era stata impostato il piano terapeutico con farmaco neurolettico, lo stesso che assumeva sino ad allora, ed era stata indicata una visita cardiologica con esecuzione di Ecg. Da allora la paziente non si era più rivolta a nessuno dei centri per i disturbi cognitivi di quest’azienda sanitaria che per oltre 3 anni non ne avevano potuto, dunque, monitorare l’evoluzione clinica. A giugno 2025 un familiare della paziente si è rivolto alla sede di Correggio con prescrizione redatta dal medico di famiglia indicante visita geriatrica ed esecuzione di Ecg ambulatoriale. In quest’occasione il familiare ha chiesto che la visita geriatrica si potesse svolgere a domicilio».

«La richiesta è stata accolta e la stessa geriatra che l’aveva visitata nell’anno 2022 ha raggiunto la paziente a casa. Quanto all’Ecg viene spiegato che la sua esecuzione a domicilio non è prevista dai Lea, i Livelli essenziali di assistenza, né è possibile garantirla anche volendo fare un’eccezione, per limiti oggettivi di risorse strumentali e di personale - continua l’Ausl -. In occasione della visita domiciliare viene dedotto che probabilmente, nel corso di oltre 3 anni, la paziente ha proseguito la terapia con lo stesso farmaco, senza però poter appurare chi abbia garantito la sua prescrizione nel lunghissimo lasso di tempo e abbia pianificato il relativo monitoraggio cardiaco periodico».