Correggio, un locale tiene in “ostaggio” i residenti di un condominio: «Siamo costretti a dormire in macchina»
La denuncia degli inquilini di uno stabile del centro storico: «Di notte non riusciamo a riposare. La situazione è diventata insostenibile»
Correggio «Da mesi siamo diventati ostaggi dentro casa nostra. Non riusciamo a riposare di notte, e alcuni sono costretti a dormire in macchina per riuscire ad avere un po’ di pace». È questa la testimonianza di alcuni degli inquilini del condominio 5/A in via Santa Maria, in centro a Correggio che - dallo scorso aprile - devono condividere i propri spazi con Larsura, un cocktail bar e pub, che ha aperto i propri battenti al pian terreno dello stabile. Il locale, però, usufruisce anche del cortile interno del condominio, addobbato con luci, dehors, altoparlanti e diverse sedie e tavoli, a due passi dalle finestre degli inquilini che abitano al primo piano.
«Di notte non riusciamo più a dormire - denunciano gli inquilini - a causa della musica e dei clienti che rimangono fino alla chiusura del locale». Larsura, infatti, solitamente apre i battenti attorno alle 18, per andare avanti fino all’1 o addirittura le 2 di notte nei weekend. Una situazione, questa, che sta creando un forte disagio negli inquilini del condominio, ma anche nel resto della strada. Un condominio composto da famiglie ma anche diverse persone anziane. I residenti, inoltre, denunciano un altro fatto: «Siamo stati avvertiti dell’apertura del locale solamente tre giorni prima dell’inaugurazione (avvenuta il 13 aprile scorso, ndr). Se l’avessimo saputo per tempo, ovvero quando erano iniziati i lavori nei locali vuoti sei mesi fa, avremmo potuto prendere le dovute precauzioni. Qui molti sono in affitto, e stanno pensando di andare ad abitare da un’altra parte. E questo non è giusto, perché avevamo scelto questo condominio per avere pace e tranquillità, e invece ci troviamo in questa situazione».
In merito alla questione è intervenuto anche il sindaco di Correggio, Fabio Testi: «Abbiamo già incontrato sia i gestori del locale sia alcuni residenti della zona. Con entrambi abbiamo fatto partire un confronto per trovare una soluzione che riesca a conciliare le esigenze di riposo e quiete dei residenti e quelle dei gestori. Confidiamo di riuscire presto, grazie alla collaborazione di tutti, a trovare un equilibrio soddisfacente per tutte le parti in causa».