Guastalla, 63enne muore durante un esame con il liquido di contrasto
Si tratta di Luca Bonazzi, titolare del Laboratorio Bonazzi a Novellara. L’Ausl ha disposto un riscontro diagnostico, concordato con i familiari, per chiarire le cause del decesso
Novellara Un esame diagnostico con liquido di contrasto si è concluso in tragedia all’ospedale civile di Guastalla. A perdere la vita, mercoledì, Luca Bonazzi, 63 anni, residente a Novellara. A comunicarlo è la Direzione dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia, che in una nota ha espresso «profondo rammarico» per l’accaduto e il proprio cordoglio ai familiari del paziente. L’episodio è avvenuto nel corso di un’indagine diagnostica programmata, durante la quale al paziente è stato somministrato un mezzo di contrasto.
Procedure rispettate
Secondo quanto riferisce l’Ausl, «la direzione sanitaria ha attivato con immediatezza le procedure previste per la gestione degli eventi avversi, coinvolgendo i referenti sanitari interni». Le prime verifiche - prosegue la nota diramata ieri dall’Ausl reggiana - hanno confermato che «l’esame risultava indicato e regolarmente autorizzato» e che «gli interventi successivi del personale sono stati tempestivi e conformi ai protocolli clinici».
Accertamenti in corso
Per chiarire le cause del decesso, è stato disposto un riscontro diagnostico, concordato con i familiari. L’Azienda, come da prassi in questi casi, ha avviato anche un’indagine interna e ha assicurato la massima trasparenza nella gestione del caso.
Cordoglio
Luca Bonazzi, molto conosciuto a Novellara, era titolare insieme ai familiari del Laboratorio Bonazzi, azienda specializzata in collaudi e analisi tecniche di prodotti (ad esempio il latte). La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato cordoglio in paese. L’uomo lascia la moglie Lorella, due figli e la sorella Sandra, insegnante in pensione.
Reazioni avverse
Il liquido di contrasto è una sostanza impiegata durante alcuni esami diagnostici, come Tac o risonanze magnetiche, per migliorare la visibilità di organi, vasi sanguigni o tessuti. In rari casi può provocare reazioni avverse, anche gravi. Per questo, prima della somministrazione, è previsto che il paziente firmi un consenso informato, dopo aver ricevuto spiegazioni sui benefici dell’esame e sui possibili rischi. Saranno ovviamente gli accertamenti disposti dall’Ausl e dalla famiglia a chiarire se la morte del novellarese è legata al liquido di contrasto (come parrebbe dalla dinamica dell’accaduto) o ad altre cause emerse durante la procedura.
