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Missionario indiano colto da infarto durante il Vaisakhi: «Ora è guarito grazie ai sanitari»

Missionario indiano colto da infarto durante il Vaisakhi: «Ora è guarito grazie ai sanitari»

La riconoscenza espressa dal tempio e dall’associazione dei Sikh ai medici, gli infermieri e gli operatori degli ospedali di Reggio Emilia, Guastalla e Correggio

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Novellara Era arrivato ad aprile dall’India per festeggiare il Vaisakhi, tradizionale festa di primavera, al tempio Sikh di Novellara. Ma durante la celebrazione il missionario indiano Singh Daulat era stato colto da infarto. Dopo diversi mesi da quell’evento, grazie alle cure dei sanitari, qualche giorno fa è stato dimesso dall’ospedale, completamente ristabilito.

Ora il tempio Sikh di Novellara e l’associazione che rappresenta a livello provinciale la comunità indiana vuole ringraziare i soccorritori. «Il coloratissimo e molto partecipato corteo religioso del Vaisakhi ha accolto migliaia di persone: uomini, donne, giovani, anziani, bambini che, in abiti tradizionali, hanno composto il festoso e coloratissimo corteo che ha attraversato tutta Novellara per un giorno intero - raccontano in una lettera aperta -. Tra loro anche Singh Daulat. L’evento da festoso è divenuto drammatico per il missionario che, colpito da infarto, è stato portato in ospedale in fin di vita».

«Ci hanno detto subito che le sue condizioni non lasciavano speranza - ha dichiarato Satnam Singh, referente del Gurudwara Singh Sabha, il Tempio di Novellara - e invece nei giorni scorsi Singh Daulat è stato dimesso completamente guarito. Ci teniamo a ringraziare con tutto il cuore i medici, gli infermieri e gli operatori degli ospedali di Reggio Emilia, Guastalla e Correggio che hanno accolto non solo Singh Daulat ma anche tutta la nostra comunità con grande disponibilità e umanità e che con competenza e professionalità lo hanno curato. Singh sta andando avanti con la sua convalescenza. Siamo davvero orgogliosi e grati».