Sabbione, i cittadini per protesta disegnano le strisce pedonali: «La ciclopedonale non è mai stata completata»
I residenti della frazione sono esasperati: «Siamo tagliati fuori da tutto e quando usciamo di casa corriamo rischi»
Reggio Emilia Strisce pedonali disegnate simbolicamente a terra - e cancellate subito dopo - per chiedere che la promessa di una pista ciclopedonale in via Anna Frank, a Sabbione, sia mantenuta. Ieri mattina, sabato 9 agosto, i cittadini della frazione hanno organizzato un flashmob.
Enrico Fanticini, disabile, ha testimoniato l’esasperazione dei residenti che sono, di fatto, tagliati fuori e isolati dal resto della città. «Siamo stanchi di sentirci dare rassicurazioni: "Sì, sì, lo faremo presente", senza che poi nulla si muova - spiega Fanticini -. Quello della pista ciclopedonale è un problema, così come la mancata manutenzione dei cespugli, o il mancato funzionamento dei lampioni, installati tra via del Bosco e Sabbione: sono soltanto decorativi, visto che non sono stati ancora accesi. Ci chiediamo, riguardo la pista ciclabile, se valesse la pena realizzarla sui due lati. Per noi disabili è terribile: siamo isolati dal resto della città. E dire che, l’allora candidato a sindaco Luca Vecchi in persona, durante l’assemblea di quartiere del febbraio 2019, si spese a favore della ciclopedonale, ma il fatto che a maggio si votasse fa supporre che fosse una boutade».
Il problema della pista ciclopedonale interessa anche la vicina Gavasseto. «Via Anna Frank, inoltre, è molto pericolosa: esiste il limite di 50 chilometri orari: i ciclisti magari lo rispettano - racconta Fanticini -. Altrimenti nessuno va a questa velocità in auto. Per quanto riguarda la ciclabile, hanno già detto che non ci sono i fondi per completarla». I residenti chiedono che vengano compiuti alcuni interventi: «Le strisce sono il primo passo, sia a Sabbione sia Gavasseto gli abitanti aumentano - ricorda Fanticini -. Occorre, quindi, che siano meglio collegate e vi sia più attenzione».
Vittorio Spagni, residente a Sabbione, ripercorre l’impegno per accendere i riflettori sul problema: «Quando nel 2022 promossi la mozione di iniziativa popolare per la pista ciclopedonale, mi fu obiettato che i fondi erano già stati reperiti e che l’opera sarebbe partita a breve. In realtà, a oggi è stato completato solo un terzo del tracciato presentato ai cittadini, perché secondo il vicesindaco De Franco le risorse si sono esaurite. Nel frattempo, anche il poco realizzato risulta gravemente incompiuto: l’illuminazione installata tra Sabbione e La Giarola non è mai stata attivata (in un punto manca del tutto un lampione, avendo lasciato un pericoloso buco a terra) e la ciclopedonale di via Comparoni resta tuttora interrotta per alcuni metri - ribadisce -. È triste doverci riunire nuovamente per far sentire la nostra voce, ma purtroppo questo è l’unico modo per ottenere dei risultati».
Present e ieri mattina anche il consigliere comunale Dario De Lucia (Coalizione Civica): «Abbiamo voluto aiutare Enrico Fanticini, un signore disabile residente a Sabbione, stanco di dover attendere l’ultimazione della pista ciclopedonale di via Anna Frank, a realizzare un flashmob. Le strisce pedonali, disegnate simbolicamente con vernice lavabile e subito rimosse, altro non sono che una dimostrazione di quanto sia semplice per il Comune di Reggio Emilia compiere piccoli gesti come questo».
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