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Sant’Ilario, dal 15 settembre in arrivo nuovi treni per studenti e pendolari

Sant’Ilario, dal 15 settembre in arrivo nuovi treni per studenti e pendolari

L’obiettivo è chiaro: far fermare alcuni treni che già collegano Reggio e Parma ma non si fermano nella stazione intermedia e che permetterebbero agli alunni di arrivare in tempo per l’ingresso a scuola

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Sant’Ilario Nuovi treni fermeranno alla stazione di Sant’Ilario a partire dal 15 settembre, in orari pensati specificatamente per l’utenza scolastica. «Il risultato ottenuto rappresenta una svolta per il trasporto pubblico locale della Val d’Enza, frutto di un lavoro di squadra nato dall’idea inserita nel programma elettorale di Sant’Ilario Futura e portato avanti dal presidente dell’Unione Alessandro Spanò, che questa primavera ha fatto arrivare la richiesta sui tavoli di Regione e Trenitalia Tper, grazie a un impegno politico costante e a un dialogo aperto per migliorare collegamenti e infrastrutture di tutto il territorio», si legge in una nota.

L’obiettivo era chiaro: far fermare a Sant’Ilario alcuni treni che già collegano i due capoluoghi vicini ma non si fermano nella stazione intermedia e che permetterebbero agli studenti di arrivare in tempo per l’ingresso a scuola. «In realtà è stata necessaria una attenta disamina tecnica da parte degli uffici regionali, perché la linea Milano-Bologna è sovraccarica, specie in orari di punta, e anche una sosta di pochi minuti poteva creare problemi di sovrapposizione con altri treni». Il 7 agosto è giunta all’Unione la lettera firmata dall’assessore regionale Irene Priolo che ha annunciato la notizia: all’avvio del nuovo anno scolastico gli studenti e i lavoratori avranno a disposizione un treno alle ore 7.22 che permetterà loro di raggiungere Reggio alle ore 7.31, mentre potranno raggiungere Parma alle 7.32 col treno in partenza da Sant’Ilario alle ore 7.27.

«Considerando anche che, grazie al contributo della regione Emilia Romagna, l’abbonamento al treno include la possibilità di viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani delle città di partenza e/o arrivo, ci si aspetta da questa novità un significativo spostamento dell’utenza dalla "gomma" alla "rotaia", con vantaggi in termini ambientali, di traffico sulla via Emilia, di tempi di vita e percorrenza (solo 5 minuti per raggiungere Parma e 9 per raggiungere Reggio, anche in orario di punta); oltre alla possibilità di viaggiare in treno con la propria bici, ottimizzando così gli spostamenti sia alla partenza che all’arrivo».

Il presidente dell’Unione Alessandro Spanò commenta soddisfatto. «Questo risultato si inserisce in una più ampia analisi che, come Unione Val d’Enza, stiamo facendo sul servizio di trasporto pubblico locale, puntando ad ottenere una mobilità sempre più sostenibile e adatta alle esigenze di tutti i cittadini, lavorando in continua interlocuzione con Agenzia della Mobilità e la Regione, che voglio sentitamente ringraziare per il supporto e l’ascolto prestati. In questo caso, grazie al lavoro svolto dall’amministrazione di Sant’Ilario si è arrivati a un notevole miglioramento rispetto al passato, quando, in entrambe le direzioni, erano disponibili solo un treno che partiva attorno alle 7, con fin troppo anticipo, e uno che arrivava attorno alle 8, troppo tardi per raggiungere qualsiasi scuola. È un ulteriore passo verso una mobilità integrata e sostenibile non solo per Sant’Ilario ma per tutta la Val d’Enza, in un’ottica di coordinamento ed integrazione complessiva dei servizi».