Il gran caldo avvolge Reggio, previste temperature infernali: ecco i consigli utili
Caronte è in arrivo con una dozzina di giornate veramente difficili. La "canicola subtropicale" porterà sole accecante e massime fino a 37 gradi
Reggio Emilia L’anticiclone Caronte sta per consolidare l’avanzata verso Nord, appesantendo la cappa infuocata che grava anche sulla nostra provincia. Non c’è da sperare che la lieve flessione del termometro determinata ieri da una ventilazione settentrionale significhi un’inversione di tendenza. Ci aspetta almeno una dozzina di giornate veramente infernali, prima che la fornace atmosferica si smorzi un po’ restituendoci il piacere di trascorrere all’aperto la stagione una volta definita bella.
Domenica Reggio Emilia Meteo aveva misurato in città una massima di ben 36, 9 gradi e una minima di 23, 3. Ieri ne ha rilevati rispettivamente 34, 7 e 22, 9. Per oggi ne sono previsti 36 e 23. Avevamo già sofferto il mese di giugno più torrido dalla metà dell’Ottocento, cioè da quando si registrano sistematicamente i dati meteorologici. È vano attendersi che la calura, ritornata ora agli stessi livelli, s’attenui prima della metà della prossima settimana. Fino ad allora le previsioni giornaliere si succedono in fotocopia: sempre sole accecante con temperature comprese in pianura fra una minima di 21-23 gradi e una massima di 36. Solamente sui rilievi l’aria sarà meno soffocante, in funzione dell’altitudine, dell’esposizione e delle brezze. Si registreranno dai 19 ai 32 gradi a Castelnovo Monti, dai 13 ai 27 a Cerreto Laghi. Anche la pedecollina, però, è destinata ad offrire condizioni più sopportabili rispetto a quelle della Bassa e della città, dove il cemento e l’asfalto arroventati restituiscono di notte il calore accumulato nelle ore diurne. Intorno alle cime più alte dell’Appennino si formeranno i soliti annuvolamenti pomeridiani.
È molto improbabile, però, che ne derivi qualcuno dei temporali previsti nei prossimi giorni sul Nord Italia a causa di piccole infiltrazioni di correnti atlantiche. Ci troviamo, infatti, nel culmine dell’estate, ancor oggi denominato con due termini della tradizione astrologica, solleone e canicola. Il primo designa il periodo dal 23 luglio al 22 agosto in cui il sole appare nella costellazione del Leone. Il secondo, che in latino significa cagnolino, fa riferimento alla stella Sirio, la più luminosa del firmamento, la quale si trova nelle costellazioni del Cane e sorge e tramonta con il sole fra il 24 luglio e il 26 agosto. Un tempo si credeva che i suoi raggi si sommassero alla radiazione solare, accrescendone gli effetti. Attualmente si definisce "canicola subtropicale", come si legge sul sito Il Meteo. it. , "un periodo di caldo intenso e prolungato, tipicamente associato all’arrivo di masse d’aria calda", che in questi giorni provengono dalle zone interne di Marocco e Algeria. Tale afflusso si è sempre verificato quando l’alta pressione africana si estende verso il Mediterraneo. Le sue conseguenze, però, sono accentuate dal riscaldamento globale.
I consigli utili
Viste le elevate temperature di questi giorni, è necessario che le persone anziane adottino alcuni comportamenti utili a fronteggiare il caldo. I medici ribadiscono l’invito a bere molto e spesso, acqua e the, succhi di frutta, anche in assenza di stimolo alla sete, evitando superalcolici, caffè e in generale le bevande ghiacciate. Consumare molta frutta e verdura, anche sotto forma di frullati e centrifugati. Contengono infatti una grande percentuale di acqua e sono fonte naturale di vitamine e sali minerali. Sono da evitare inoltre bevande e cibi troppo caldi o troppo freddi. Fare pasti leggeri e frequenti, uscire di casa nelle ore di meno calde, nelle prime ore del mattino e dopo le 19. Quando si esce è consigliabile coprirsi il capo e proteggere gli occhi con occhiali da sole; indossare abiti comodi e leggeri, chiari, non aderenti e di fibre naturali (cotone e lino), perché il materiale sintetico scalda e impedisce al corpo di disperdere il calore. Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea. Se si usano ventilatori per far circolare l’aria, non rivolgerli direttamente sul corpo. Arieggiare la casa, in particolare durante le ore più fresche.
