Volontari ripuliscono l’Enza, raccolti venti sacchi di rifiuti
"Reggio Emilia Ripuliamoci" denuncia l’incuria dell’area: trovati anche tre sedie, un pneumatico e un rifugio di fortuna
Montecchio Nei giorni scorsi undici volontari del gruppo "Reggio Emilia Ripuliamoci" - Stefano Ferrari, Francesca Ferrari, Mauro Rossi, Alessandro Pinotti, Giorgia Stella, Franca e il marito Giordano, Paolo, Sandra Ferretti, Angela Longhi e Pietro Maestri - hanno effettuato un intervento di pulizia lungo un tratto della riva del torrente Enza a Montecchio Emilia.
In poche ore sono stati raccolti 20 sacchi di rifiuti indifferenziati e numerosi ingombranti: tre sedie, un guadino da pesca, rifiuti edili, un pneumatico e altro materiale. «Tra l’indifferenziato abbiamo trovato moltissime bottiglie di birra e superalcolici nella zona del Parco dell’Enza, cartacce, pacchetti e mozziconi di sigarette, cartine, coriandoli, pezzi di plastica e di auto, oltre a sacchi interrati - raccontano i volontari -. Abbiamo scoperto anche un piccolo rifugio di fortuna utilizzato probabilmente da un senzatetto. Durante la raccolta abbiamo osservato l’area della valle dell’Enza dopo i lavori eseguiti in luglio: possiamo dire che si è passati da "Valle Ferita" a "Valle Uccisa". Chi non ci crede è invitato a venire a vedere: la valle è disseminata di buche e il torrente è ridotto a una serie di pozzanghere. La nota positiva è che la natura sta iniziando a ricostruire l’ecosistema distrutto».
Dopo la mattinata di lavoro, i volontari hanno pranzato al ristorante Trotter di Montecchio insieme a Tieste Davoli e Orfeo Bossini, cittadini ecoattivi di Castelnovo di Sotto. «Al Trotter abbiamo visto un libro con una fotografia che mostra com’era un tempo il torrente Enza: un’immagine bellissima, ma dolorosa se confrontata con la situazione attuale - proseguono -. Invitiamo il Comune di Montecchio Emilia a guardare quella foto, o più semplicemente ad ascoltare le persone più anziane che ricordano pratiche e condizioni che funzionavano e che oggi non esistono più. Chiediamo a chi di competenza maggiori controlli nell’area delle rive dell’Enza e del Parco, all’interno e all’esterno. Il Parco è bellissimo e si potrebbero organizzare molte iniziative di valore».
