Tari ridotta alle famiglie più fragili, c’è l’intesa tra Comune e sindacati
L’assessore Prandi: «Stanziati 350mila euro per togliere la quota variabile»
Reggio Emilia Possono tirare anche quest’anno un sospiro di sollievo le famiglie reggiane più fragili e quelle più numerose, alleggerite, ancora, dal peso della Tari, la tariffa rifiuti. Una misura non trascurabile, destinata a fare la differenza per migliaia di persone quotidianamente costrette a rinunce e sacrifici per affrontare spese e rincari continui. Anche nel 2025, però, dalla lunga lista delle preoccupazioni giornaliere, i reggiani potranno escludere la tassa sui rifiuti.
A beneficiare dell’accordo, firmato lunedì da Comune e sindacati, saranno in particolare i nuclei familiari con Isee ordinario pari o inferiore a 15mila euro e quelli con almeno quattro figli a carico e Isee pari o inferiore a 30mila. Famiglie, dunque. in difficoltà, che vedranno una riduzione del 100% della quota variabile non misurata della tariffa, comprendente i costi essenziali del servizio, come la raccolta e il trattamento dei rifiuti, calcolata in base al numero di persone che convivono nella stessa casa e alla superficie dell’immobile. Un modo concreto per calmierare i costi crescenti o gravosi delle utenze, per le famiglie economicamente fragili: il conto finale corrisponderà infatti a meno della metà della tariffa.
È arrivata soltanto lunedì scorso la firma definitiva di una misura destinata a fare la differenza. L’intesa raggiunta tra il Comune di Reggio Emilia e le associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil avrà infatti un effetto importante sulle tasche dei reggiani più in difficoltà. L’accordo, sottoscritto da Davide Prandi, assessore alla Cura della città, e dai rappresentanti dei sindacati Elena Strozzi e River Tagliavini per Cgil, Andrea Sirianni, Bruno Greco e Marco Favali per Cisl e Alex Scardina di Uil, conferma gli sconti già rivelatisi fondamentali lo scorso anno per migliaia di famiglie, riducendo l’impatto dell’inevitabile aumento comunale della Tari. Frutto di un confronto iniziato a marzo, il risultato ottenuto suona per moltissimi come un sospiro di sollievo.
“Il peso della tariffa Tari che grava sulle famiglie è cresciuto a seguito di una situazione economica già di per sé complicata in seguito alla pandemia, a cui si aggiungono il caro energia, l’inflazione, che continua ad aggredire il carrello della spesa dei reggiani, e dall’ulteriore incognita sulla nostra economia causata dai dazi- ha commentato l’assessore Prandi – è per questo che il Comune ha scelto, insieme ai sindacati, di stare al fianco delle famiglie”.
Una scelta sociale, chiara e impattante, misurabile dal fondo stanziato per aiutare e assistere chi si trova in una situazione di fragilità economica. Se nel 2021 erano 150mila gli euro a disposizione per fronteggiare le difficoltà dei reggiani, dal 2023 la quota è salita a 350mila euro. Un importo confermato anche quest’anno, proprio dall’accordo tra istituzioni e parti sociali. Il nuovo sistema di agevolazioni per le utenze domestiche, basato sugli scaglioni Isee, si aggiungerà così al bonus sociale di Arera per disagio economico, che garantisce alle famiglie in difficoltà sconti importanti sulle bollette di luce, gas e acqua. Al bonus, oggi, grazie alla misura approvata da Comune e sindacati, per i reggiani si unisce questa nuova, importante esenzione. Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato il valore della loro vittoria, che è soprattutto la vittoria delle famiglie: “Si dimostra, ancora un volta, la centralià e l’imprescindibilità del dialogo, per stare dalla parte dei cittadini e rispondere a bisogni reali. Con questa misura continuiamo a tenere aperto un ombrello protettivo sui nuclei a basso reddito, in un momento di difficoltà e crisi, reso ulteriormente complicato dall’inflazione e dai dazi”.
Da lunedì, dunque, arriva una buona notizia nelle case dei reggiani. La misura, frutto del rinnovato accordo tra amministrazione comunale e sindacati, permetterà ai nuclei familiari più fragili di eliminare la Tari dalle proprie preoccupazioni.
Affinché le famiglie possano accedere allo sgravio Tari, è necessario presentare domanda entro e non oltre il 30 settembre. La domanda dovrà essere presentata agli sportelli di Iren Ambiente Spa o per email a: sportello. tari@gruppoiren.it
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