L’appello dell’arcivescovo di Reggio Emilia Giacomo Morandi per Gaza: «Cessino le guerre: anche noi non vogliamo tacere»
La lettera per la pace letta in occasione dell’Assunzione: parla dei conflitti in corso nel mondo e in particolare della Palestina
Reggio Emilia Nella lettera che l'Arcivescovo Giacomo Morandi, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, ha scritto per la preghiera per la pace in occasione della solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, c’è un importante messaggio di pace: il primo pensiero è ai conflitti in corso nel mondo. La lettera viene letta in questa giornata durante le Messe delle comunità cristiane del territorio diocesano.
«Cari fratelli e sorelle, nella Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria desidero raggiungervi con questa lettera. Si fa sempre più urgente un accorato appello affinché cessino le guerre e i conflitti nel mondo intero, in particolare nei luoghi che hanno accolto la venuta terrena di Gesù Cristo; perciò, anche noi non vogliamo tacere. In questi tempi contrassegnati da drammatici scenari, che vedono le atroci e insopportabili sofferenze delle vittime più innocenti in ogni angolo della terra, innalziamo con parresia il nostro grido: il cuore degli uomini possa convertirsi e abbandonare progetti di guerra, di distruzione e di morte.
Come cristiani crediamo fermamente nella forza della preghiera perché, come ricorda Gesù ai suoi discepoli, «Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio» (Gv 14,13) e nella certezza che il Signore ascolta la preghiera di tutti coloro che si rivolgono a Lui (Cf. Sal 116,1). Insieme a Papa Leone e al compianto Papa Francesco, ancora una volta affermiamo il valore inestimabile della riconciliazione tra i popoli affinché, si compia quanto annunciato dal profeta Isaia: «Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra» (Is 2,4).
Il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha sollecitato le diocesi e le comunità parrocchiali a celebrare l'Eucaristia per la pace e, pur consapevole delle tante iniziative che si sono succedute in questi ultimi tempi, invito a continuare in questo santo proposito: i capi dei popoli e i governanti rinuncino ai loro disegni di violenza, sopraffazione e conquista e si impegnino per cercare di realizzare nella giustizia e nel rispetto della dignità di ogni vita umana
progetti di pace e di riconciliazione. Anche a noi, donne e uomini credenti e di buona volontà, è chiesta la conversione del cuore e l'edificazione del Regno di Dio, regno di pace e di giustizia, tramite le opere di carità e di prossimità verso tutti coloro che stanno vivendo situazioni di morte e di conflitto. Com'è tradizione nella fede biblica, il nostro impegno sia accompagnato da gesti di digiuno e di rinuncia, cosicché la grazia possa sopperire alle gravi situazioni di indigenza e povertà delle vittime. L'odierna Solennità di Maria Assunta in cielo indica l'orizzonte certo verso il quale siamo incamminati: la Gerusalemme celeste, dove la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte si manifesta pienamente.
A Lei, madre di speranza, affidiamo le nostre suppliche e chiediamo di portarle al Padre, affinché assista i bisognosi, purifichi il nostro cuore e ci dia la forza e il coraggio di essere sempre testimoni del Regno del Figlio suo Gesù Cristo, Principe della Pace (cf. Is 9,5). Maria, guarda a noi! Siamo qui davanti a te. Tu sei Madre, conosci le nostre fatiche e le nostre ferite. Tu, Regina della pace, soffri con noi e per noi, vedendo tanti tuoi figli provati dai conflitti,
angosciati dalle guerre che dilaniano il mondo.
È un'ora buia. Questa è un'ora buia, Madre. E in questa ora buia ci immergiamo nei tuoi occhi luminosi e ci affidiamo al tuo cuore, sensibile ai nostri problemi. Esso non è stato esente da inquietudini e paure: quanta apprensione quando non c'era posto per Gesù nell'alloggio, quanto timore quando di corsa siete fuggiti in Egitto perché Erode voleva ucciderlo, quant'angoscia quando l'avete smarrito nel tempio! Ma, Madre, tu nelle prove sei stata coraggiosa, sei stata audace: hai confidato in Dio e hai risposto all'apprensione con la cura, al timore con l'amore, all'angoscia con l'offerta. Madre, non ti sei tirata indietro, ma nei momenti decisivi hai preso l'iniziativa: in fretta sei andata da Elisabetta, alle nozze di Cana hai ottenuto da Gesù il primo miracolo, nel Cenacolo hai tenuto i discepoli uniti. E quando sul Calvario una spada ti ha trapassato l'anima, tu, Madre, donna umile, donna forte, hai tessuto di speranza pasquale la notte del dolore.
Ora, Madre, prendi ancora una volta l'iniziativa; prendila per noi, in questi tempi lacerati dai conflitti e devastati dalle armi. Volgi il tuo sguardo di misericordia sulla famiglia umana, che ha smarrito la via della pace, che ha preferito Caino ad Abele e, perdendo il senso della fraternità, non ritrova l'atmosfera di casa. Intercedi per il nostro mondo in pericolo e in subbuglio. Insegnaci ad accogliere e a curare la vita - ogni vita umana! - e a ripudiare la follia della guerra, che semina morte
e cancella il futuro.
Maria, tante volte tu sei venuta incontro, chiedendo preghiera e penitenza. Noi, però, presi dai nostri bisogni e distratti da tanti interessi mondani, siamo stati sordi ai tuoi inviti. Ma tu, che ci ami, non ti stanchi di noi, Madre. Prendici per mano. Prendici per mano e guidaci alla conversione, fa' che rimettiamo Dio al primo posto. Aiutaci a custodire l'unità nella Chiesa e ad essere artigiani di comunione nel mondo. Richiamaci all'importanza del nostro ruolo, facci sentire responsabili per la pace, chiamati a pregare e ad adorare, a intercedere e a riparare per l'intero genere umano.
Madre, da soli non ce la facciamo, senza il tuo Figlio non possiamo fare nulla. Ma tu ci riporti a Gesù, che è la nostra pace. Perciò, Madre di Dio e nostra, noi veniamo a te, cerchiamo rifugio nel tuo Cuore immacolato. Invochiamo misericordia, Madre di misericordia; pace, Regina della pace! Scuoti l'animo di chi è intrappolato dall'odio, converti chi alimenta e fomenta conflitti. Asciuga le lacrime dei bambini - in quesť'ora piangono tanto! -, assisti chi è solo e anziano, sostieni i feriti e gli
ammalati, proteggi chi ha dovuto lasciare la propria terra e gli affetti più cari, consola gli sfiduciati, ridesta la speranza.
Ti affidiamo e consacriamo le nostre vite, ogni fibra del nostro essere, quello che abbiamo e siamo, per sempre. Ti consacriamo la Chiesa perché, testimoniando al mondo l'amore di Gesù, sia segno di concordia, sia strumento di pace. Ti consacriamo il nostro mondo, specialmente ti consacriamo i Paesi e le regioni in guerra. Il popolo fedele ti chiama aurora della salvezza: Madre, apri spiragli di luce nella notte dei conflitti. Tu, dimora dello Spirito Santo, ispira vie di pace ai responsabili delle nazioni. Tu, Signora di tutti i popoli, riconcilia i tuoi figli, sedotti dal male, accecati dal potere e dall'odio. Tu, che a ciascuno sei vicina, accorcia le nostre distanze. Tu, che di tutti hai compassione, insegnaci a prenderci cura degli altri. Tu, che riveli la tenerezza del Signore, rendici testimoni della sua
consolazione. Madre, Tu, Regina della pace, riversa nei cuori l'armonia di Dio. Amen.
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