Tanti i recuperi in Appennino, il Soccorso alpino: «Partire sempre preparati»
I consigli del Corpo nazionale per affrontare ogni tipo di escursione. Uncem, invece, afferma: «La montagna non è un parco giochi»
Castelnovo Monti Da domenica scorsa sono sei gli interventi di soccorso in cinque giorni portati a escursionisti sulle nostre montagne. L’approssimarsi di Ferragosto, con il conseguente aumento dei visitatori, ha spinto il Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico, che opera sul nostro territorio con gli uomini della stazione Monte Cusna coordinando gli interventi in luoghi impervi, a rinnovare l’appello alla prudenza, soprattutto in considerazione delle alte temperature previste.
«Nei prossimi giorni sono numerose le aree del Paese con bollino rosso, massimo livello di allerta per un’ondata di calore - scrivono dal Corpo nazionale -. In queste giornate di caldo torrido si raccomanda di astenersi dall’affrontare salite eccessivamente impegnative, specialmente sui versanti completamente esposti al sole e privi di fonti di approvvigionamento di acqua. I pericoli dovuti al caldo, quali i colpi di calore e gli sfinimenti sono dietro l’angolo e possono risultare fatali in ambiente impervio, dove il fisico è sollecitato oltremodo e dove è richiesta la massima attenzione. Prima di partire per un’escursione, che sia in montagna o al mare per raggiungere una spiaggia isolata, è bene informarsi sempre sulla presenza di fonti d’acqua e sul loro stato. Si deve cercare di partire alle prime ore del mattino, evitando di camminare nelle ore più calde, portando sempre con sé nel proprio zaino almeno 2,5 litri d’acqua a testa, frutta fresca, accessori adeguati per coprirsi dal sole (cappello, telino, ecc.), occhiali e creme protettive. Sembrano consigli banali ma le statistiche dicono altro».
Uncem: «La montagna non è un parco giochi»
«Nell’estate dei flussi che aumentano, la montagna del turismo dice con chiarezza: niente parco giochi». Così anche l’Unione nazionali comuni, comunità ed enti montani, in una nota diffusa nei giorni scorsi, mette in guardia da comportamenti imprudenti, ma soprattutto irrispettosi dell’ambiente montano. «Ma non basta. La montagna è comunità, economia, non certo solo turismo - scrive Uncem -. Lo diciamo nei giorni più caldi, con arrivi e presenze in crescita». Si tratta di un vero e proprio Manifesto con cui l’Unione parla di «Opportunità e impegni per tutti».«La montagna è piena di luoghi da vivere, che però sono in primis luoghi di vita delle comunità che li abitano tutto l’anno. Occorre rispetto, attenzione, senso dei luoghi. La montagna accoglie sempre, le comunità sono in attesa, a braccia aperte, ma serve un patto di rispetto e di fiducia che parta da turisti e persone in arrivo sui territori». Oltre all’invito a consumare prodotti locali nei bar e ristoranti montani (« È un segno di vicinanza al territorio stesso e un atto di sostegno all’economia locale. Grazie a quel gesto, la montagna vivrà»), Uncem, invita a rispettare l’ambiente montano «che ci piace e ci emoziona è fatto di paesaggi, di paesi, di case e prati, di foreste e acque, di storia e di storie». L’invito è a ricordarlo «ogni volta che sali», la montagna «non è parco giochi a beneficio delle città».
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