Anziano muore annegato nel canale di bonifica: chi era la vittima
San Martino in Rio: Angiolino Rossi, 91 anni, era uscito in trattore fino al margine della proprietà, poi la caduta in acqua forse per un malore
San Martino in Rio Avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 22 settembre. Ma Angiolino Rossi, una vita dedicata alla terra, è morto domenica annegato nelle acque di un canale di bonifica che attraversa l’azienda agricola, in via Stradone a Stiolo di San Martino in Rio, dove viveva. La caduta È stato il fratello Valter a fare la tragica scoperta nel tardo pomeriggio. Non vedendolo intorno a casa e notando l’assenza del trattore, si è messo a cercarlo tra i vigneti e lungo le carraie. Fino a giungere al margine nord della proprietà, nel punto in cui le coltivazioni lasciano spazio al canale costeggiato da alcune grosse querce. Quando ha visto il trattore ha capito di averlo trovato, pochi passi dopo ha scorto il corpo del fratello nell’acqua, tra la vegetazione. Immediata la sua richiesta di aiuto agli altri famigliari, ma è stato subito chiaro che purtroppo per Angiolino non c’era più niente da fare. Era ormai morto. Hanno cercato di tirarlo fuori dal canale, ma non ci sono riusciti e hanno chiesto aiuto al numero unico del soccorso 112. Sul posto sono arrivate l’ambulanza, i carabinieri di Rubiera e i vigili del fuoco. Sono stati quest’ultimi a riuscire a recuperare il cadavere dell’anziano, quando ormai erano quasi le 20. Su cosa possa essere accaduto ad Angiolino si possono solo fare delle ipotesi.
Di certo, è stata una caduta accidentale a farlo finire nel canale. In una zona che conosceva bene e della quale conosceva ogni eventuale insidia. Chi era «Ma in questi giorni, con il caldo, soffriva di pressione bassa – confida la nipote Simona, che vive nella casa accanto a quella dei genitori, dove abitava anche lo zio –. Soltanto pochi giorni fa, la visita dal cardiologo per mettere a punto il dosaggio della pastiglia...». Così, non è azzardato ipotizzare che magari un giramento di testa lo possa aver tradito, provocando quel tonfo nel canale che in questi giorni è pieno. Angiolino aveva dedicato tutta la sua esistenza ai campi. E anche da anziano era impossibile tenerlo fermo. Domenica non c’era alcuna necessità di addentrarsi nella campagna, se non il piacere figlio dell’abitudine irrinunciabile di occuparsi ancora e sempre di ciò che aveva curato con dedizione per tutta la vita. «Lo avevo visto verso le 17 seduto al tavolino vicino a casa», racconta Simona. Poco più tardi la tragedia che nessuno si sarebbe immaginato. Il punto in cui Angiolino Rossi è caduto nel canale è lontano da casa, non meno di 600 metri in linea d’aria dall’abitazione coperti da fitti filari di vigna. Impossibile accorgersi di quanto stava accadendo e purtroppo anche di eventuali richieste d’aiuto. Dopo il recupero la salma è stata portata al cimitero nuovo di Coviolo, a Reggio Emilia, a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti di natura autoptica. Quando arriverà il nullaosta sarà possibile per la famiglia fissare la data del funerale. Angiolino Rossi lascia il fratello Valter, la cognata Giancarla e i nipoti.l © RIPRODUZIONE RISERVATA