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Violenza in città

Armati di coltello prima rapinano tre ragazzi, poi si avventano su un senzatetto : due arresti a Reggio Emilia

Armati di coltello prima rapinano tre ragazzi, poi si avventano su un senzatetto : due arresti a Reggio Emilia

L’aggressione in via Pezzarossa per portare via un bicicletta elettrica da 400 euro, poi le botte a un 28enne senza fissa dimora che stava dormendo in via Emilia Ospizio. I carabinieri in azione col tonfa

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Reggio Emilia Una notte di violenza, quella del 19 agosto, tra via Emilia Ospizio e le strade limitrofe, dove due giovani egiziani di 27 e 20 anni sono stati arrestati dai carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia con l’accusa di rapina aggravata in concorso e porto abusivo di armi. Poco dopo l’1.30 una segnalazione alla centrale operativa riferiva della presenza di due uomini armati di coltello. Le pattuglie dell’Arma, supportate dagli agenti della Squadra Volanti, hanno sorpreso i due mentre stavano picchiando un cittadino nigeriano di 28 anni, senza fissa dimora, colpito con violenza al volto e già sanguinante da una profonda ferita all’arcata sopracciliare.

Secondo la ricostruzione, i due aggressori lo avrebbero svegliato mentre dormiva in un sottoscala di un parcheggio condominiale, colpendolo ripetutamente con il manico del coltello e rapinandolo del cellulare e di una banconota da dieci euro. La vittima, nonostante le lesioni, è riuscita a strappare l’arma ai suoi assalitori, consegnandola ai militari intervenuti. I carabinieri hanno bloccato i due giovani con l’ausilio dei tonfa – sorta di manganelli a disposizione delle forze dell’ordine - vista la loro resistenza e l’agitazione, e hanno recuperato sia il telefono che il denaro di cui avevano tentato di disfarsi poco prima. L’uomo ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale Santa Maria Nuova.


Le indagini hanno permesso di accertare che, solo pochi minuti prima, lo stesso 27enne arrestato insieme ad altri due connazionali – di 29 e 20 anni – aveva rapinato tre ragazzi in via Camillo Pezzarossa, minacciandoli con lo stesso coltello e rubando una bicicletta elettrica del valore di circa 400 euro. La bici è stata ritrovata intorno alle 4 in via Emilia Ospizio, abbandonata con le ruote squarciate per impedirne l’utilizzo e renderne più difficile l’identificazione. Mentre i due fermati sono stati condotti in caserma e poi ristretti a disposizione della Procura reggiana, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, gli altri due complici della prima rapina sono stati denunciati a piede libero.