Chikungunya, sono negativi i tre casi sospetti, ma resta alta l’attenzione
L’Ausl raccomanda le misure di prevenzione: ecco quali sono
Rubiera Sono risultati negativi i tre casi sospetti per il virus Chikungunya, che riguardavano un residente di Correggio e due di Rubiera. Avevano comunque fatto partire immediatamente i trattamenti di disinfestazione previsti dal protocollo. Lo aveva annunciato martedì, attraverso un post su Facebook, il sindaco, Emanuele Cavallaro, facendo eco alle raccomandazioni dell’Azienda Usl per la prevenzione della malattia, ancora priva di uno specifico trattamento medico, che sta preoccupando l’Italia.
Erano subito iniziati i tre giorni dedicati all’eliminazione di ristagni d’acqua, dove le zanzare, unico vettore per la diffusione del virus, si annidano. Poi lo stop. Resta comunque alta l’attenzione e rimangono valide le raccomandazioni dell’Azienda Usl per la prevenzione.
Si raccomanda quindi di:
- eliminare i ristagni d’acqua, anche di piccola entità, dove le zanzare possono deporre le uova (sottovasi, bidoni, pneumatici, arredi da esterno, giochi per bambini);
- in caso di depositi permanenti d'acqua e tombini, applicare larvicidi (secondo le indicazioni fornite dal produttore)
- mantenere erba e giardini curati, rimuovendo gli sfalci;
- adottare protezioni domestiche come zanzariere, zampironi ed elettroemanatori;
- proteggere la pelle con repellenti cutanei certificati e indossare indumenti chiari e coprenti, soprattutto nelle ore serali;
- evitare profumi e creme profumate, che attraggono gli insetti.
Si ricorda infine che la zanzara tigre è l’unico vettore di queste patologie: Chikungunya e Dengue non si trasmettono da uomo a uomo, ma esclusivamente tramite la puntura di una zanzara infetta.
Per maggiori informazioni sugli interventi messi in atto dalla Regione Emilia-Romagna per la protezione nei confronti delle zanzare invasive www.zanzaratigreonline.it
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