Sparatoria al confine tra Reggio Emilia e Parma: due feriti, uno grave
E’ successo in località il Moro domenica mattina nel parcheggio di un bar, i tre viaggiavano sulla stessa auto poi la violenza. Indaga la squadra mobile
Gattatico Una sparatoria in località Il Moro, tra il piazzale esterno al bar e la via Emilia, dove sono rimaste tracce di sangue. La violenza è esplosa ieri mattina nella frazione, subito dopo ponte Enza di Gattatico in territorio parmense, dove al culmine di un diverbio un uomo ha ferito due persone: uno è grave al Maggiore di Parma, l’altro si è presentato in autonomia al Pronto Soccorso dell’ospedale Franchini di Montecchio. Alle 7.45 un’auto con a bordo tre pregiudicati – un albanese al volante e due marocchini di 34 e 30 anni – che viaggiavano verso Reggio si è fermata prima nel bar tabaccheria (aperto h24) lungo la via Emilia: secondo quanto hanno riferito i gestori, il trio stava discutendo animatamente.
Dopo qualche minuto il gruppo è risalito in auto e si è spostato di circa 200 metri, fermandosi davanti alla veranda del bar gestito da cittadini di origine cinese (sulla destra dopo il ponte). Pare che i passeggeri, che avevano compreso che si stava mettendo male e che l’albanese era armato, abbiano trovato una scusa per fermarsi lì: sono scesi al volo, tentando di scappare. Ma il conducente li ha raggiunti, ha abbassato il finestrino e ha esploso diversi colpi di arma da fuoco. Il 34enne è stato centrato al fianco ed è rimasto riverso sull’asfalto; il 30enne, colpito di striscio, si è dileguato. Ad allertare il 112 è stato il barista cinese, allarmato dalle urla e dai colpi. La macchina dell’aggressore è ripartita sgommando, in direzione Sorbolo-Poviglio verso la Bassa. Subito sul posto sono arrivate a sirene spiegate diverse pattuglie della questura di Parma, seguite a ruota dagli esperti della polizia Scientifica che hanno eseguito i rilievi e prelevato dei campioni. Nel frattempo il 34enne in gravi condizioni è stato caricato in ambulanza e trasportato all’ospedale della città ducale; in seguito, con il passare delle ore, i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo. L’altro ferito, invece, è stato raggiunto dai poliziotti al Pronto Soccorso di Montecchio. Le indagini della Squadra Mobile sono partite a tambur battente: identificati i coinvolti, tutti volti noti alle forze dell’ordine. È emerso che colui che ha sparato non ha utilizzato una pistola vera e propria, bensì un’arma artigianale: questo spiega perché sul posto non sono rimasti bossoli. I due feriti, interrogati a caldo, hanno raccontato che l’attrito sarebbe sorto per una banale vincita alle macchinette: una versione ritenuta inverosimile dagli inquirenti, che ipotizzano un regolamento di conti per uno sgarbo o un debito pregresso. L’indagine prosegue serrata per fare luce sui troppi aspetti che non tornano. © RIPRODUZIONE RISERVATA
