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Piscina di via Gattalupa, ecco a chi è affidata la nuova gestione. «Per rilanciarla corsi per anziani e disabili, fitness, riabilitazione»

Ambra Prati
Piscina di via Gattalupa, ecco a chi è affidata la nuova gestione. «Per rilanciarla corsi per anziani e disabili, fitness, riabilitazione»

Reggio Emilia: l’Ati tra La Nuova Sportiva e Reggiana Nuoto Asd ha vinto il bando. Gestione alla De Sanctis fino al 2037

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Reggio Emilia «Siamo molto soddisfatti della collaborazione tra le nostre società, che si sono aggiudicate il bando della gestione della piscina De Sanctis Gattalupa per dodici anni. Il nostro obiettivo è rilanciare una struttura ricca di storia nonché un presidio sociale e riportarla ai numeri di un tempo». Questa è la voce all’unisono de La Nuova Sportiva, società ferrarese che conta gestisce una ventina di piscine in tutto il centro-nord Italia, e Reggiana Nuoto Asd, per la prima volta insieme «nel comune amore per il nuoto e per la città».

L’Ati costituita dalle due società ai primi di agosto ha vinto il bando, indetto dal Comune di Reggio Emilia tramite la Fondazione per lo Sport, per gestire la piscina di via Gattalupa fino al 2037. La consegna delle chiavi avverrà l’1 settembre e da lì partirà la progettazione; l’inaugurazione è prevista per il 15 settembre. Un impianto storico che è rimasto chiuso per tre anni, dopo il Covid che ha messo in ginocchio il settore, ed è andato in sofferenza; serviva una nuova guida.

«La Gattalupa è una struttura di quartiere, che ha vissuto in passato una grande gloria con un notevole afflusso, poi con il Covid le abitudini dei reggiani sono cambiate ed è iniziato il declino. La nostra idea è di rilanciare l’impianto, riportarlo a regime e magari farlo tornare ai numeri importanti del pre-pandemia», spiega Filippo Barbacini, vicepresidente della Reggiana Nuoto. «Per noi è la prima esperienza gestionale. Abbiamo deciso di partecipare insieme a La Nuova Sportiva per unire la nostra territorialità (la società opera a Reggio dal 1947) e la nostra competenza nei corsi all’esperienza gestionale de la Nuova Sportiva, con la quale abbiamo collaborato in questi ultimi anni – prosegue Barbacini – Ci auguriamo che la collaborazione sia duratura nel tempo e magari ci sarà spazio per altre iniziative future». In realtà i partner si divideranno i compiti: Reggiana Nuoto si occuperà soprattutto dei corsi, mentre a Nuova Sportiva spetterà il compito di ristrutturazione previsto nel bando.

«L’impianto si presta principalmente per l’attività dei bambini 6-16 anni – prosegue Barbacini – Proporremo corsi per anziani e disabili, corsi di fitness, percorsi di riabilitazione. Ci sarà anche uno spazio dedicato ai progetti con le scuole che ruotano intorno al quartiere: questo è un work in progress, la nostra disponibilità è massima». I prezzi? «Saranno calmierati, come in ogni impianto comunale; anche i corsi saranno in linea con la media delle offerte natatorie, con la volontà di fare qualcosina di meglio. Verrà garantita la possibilità, per altre società sportive, di noleggiare l’impianto e di poter usufruire di un monte ore». Nuova Sportiva avrà in capo l’onere dei lavori di riqualificazione. «È previsto un investimento di 90mila euro per la manutenzione straordinaria, che non avrà impatto visibile rilevante: metteremo a posto spogliatoi, sale vasche, l’ingresso, percorsi tattili per ipovedenti e disabili, bagni, tinteggi, un sistema di wi-fi accessibili a tutti, oltre alla manutenzione ordinaria – dichiara Luca Bosi, presidente di Nuova Sportiva – Una gestione di 12 anni ci concede un tempo medio-lungo per costruire affiliazione». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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