Correggio, cocktail bar nel cortile di casa: partono le denunce degli inquilini
«Situazione invivibile da mesi. Non riusciamo a dormire in casa nostra. Alcuni sono costretti a dormire in macchina o da amici»
Correggio L’esasperazione degli inquilini del condominio 5/A in via Santa Maria 5 – in centro a Correggio – ha raggiunto un punto di non ritorno. Alcuni, infatti, hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Da mesi, infatti, condividono gli spazi al pian terreno con il pub e cocktail bar Larsura, un locale che tiene aperto fino a tarda notte, le 2 nei weekend e l’1 durante la settimana. Il locale, inoltre, usufruisce anche del cortile interno del condominio, addobbato con luci, dehors, altoparlanti e diverse sedie e tavoli, a due passi dalle finestre degli inquilini che abitano al primo piano. Una situazione che i condomini giudicano «invivibile da mesi. Non riusciamo a dormire in casa nostra. Alcuni sono costretti a dormire in macchina o da amici per riuscire a riposare. E questo non è giusto», avevano raccontato qualche settimana fa. Perciò, dopo aver più volte chiesto un aiuto da parte del Comune, e chiamato la polizia municipale, sono passati ai fatti, non avendo mai avuto ascolto.
Lo stesso sindaco di Correggio, Fabio Testi, aveva riferito così alla Gazzetta di Reggio: «Abbiamo già incontrato sia i gestori del locale sia alcuni residenti della zona. Con entrambi abbiamo fatto partire un confronto per trovare una soluzione che riesca a conciliare le esigenze di riposo e quiete dei residenti e quelle dei gestori». Una soluzione che, evidentemente, non è stata ancora trovata, se gli inquilini hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Nel frattempo, si stanno anche organizzando, rivolgendosi ad alcuni avvocati per cercare di arrivare in fondo alla questione.
A rappresentare parte degli abitanti del condominio 5/A c’è l’avvocato Gabriele Pignagnoli: «È una situazione che sta danneggiando parecchio i miei assistiti. Quel cortile interno, in cui il locale ha deciso di collocare i dehors con tavoli e sedie, non è adatto a ospitare un’attività di questo tipo. È come se fosse una grande cassa acustica: anche una semplice chiacchierata rimbalza su quelle strette pareti e viene amplificata», ha affermato. L’avvocato ha raccontato di aver richiesto un appuntamento in Comune con l’ufficio tecnico «per capire come il locale avesse avuto i permessi. E invece sono stato ricevuto personalmente dal sindaco Testi. Mi ha spiegato che il Comune non può intervenire in alcun modo, perché sono state rispettate tutte le norme edilizie». L’avvocato ha spiegato, inoltre, che il locale Larsura è stato realizzato a seguito di un’opera di ristrutturazione dell’immobile «che i proprietari avevano chiesto e ottenuto il nulla osta da parte del consiglio comunale con delibera del 29 novembre 2024. I permessi per realizzare questo locale sono stati rilasciati in deroga e votati all’unanimità dal consiglio comunale. Peccato che gli inquilini non siano stati informati di nulla, e se lo sono ritrovati all’improvviso in mezzo a casa loro». Tra i gestori del locale, come si può vedere sul suo profilo social ufficiale, c’è anche Lorenzo Iori, co-founder di Larsura, nonché tra i fondatori del gruppo dei Giovani democratici di Correggio, di cui è stato anche segretario. A marzo di quest’anno, è diventato anche consigliere comunale, prendendo il posto di Haingonirina Zaccarelli, dimissionaria per impegni famigliari.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
