Monopattini, già multate 256 persone per comportamenti rischiosi: quasi la metà sono minorenni senza casco
La polizia locale crede nella prevenzione: 180 ore dedicate ad attività per i giovani
Reggio Emilia Li si vede sfrecciare un po’ ovunque, che sia una strada, un marciapiede o una pista ciclabile. Sono ormai trascorsi cinque anni da quando i monopattini elettrici hanno fatto irruzione in moltissime città italiane, rivoluzionando la modalità di spostamento di cittadini e turisti. Sono mezzi comodi, economici, veloci e semplici da utilizzare. Insomma, alla portata di tutti: a Reggio Emilia i monopattini elettrici disponibili e utilizzabili attraverso il servizio di sharing sono migliaia, sotto la gestione di sette diversi operatori. Helbiz, Tier Mobility, Bird Rides, E Factor, Dott, VOI Technology e EM Transit: per chi desidera esplorare la città a bordo di un monopattino, c’è l’imbarazzo della scelta.
La corsa sulle due ruote per le vie di Reggio Emilia si trasforma però spesso in una fuga pericolosa dalle più banali regole della strada. All’indomani del 14 dicembre dello scorso anno, data in cui l’obbligo del casco per tutti i conducenti di monopattino è diventato legge, la polizia locale di Reggio Emilia ha intensificato i controlli. In breve tempo sono state 256 le persone sanzionate per un comportamento scorretto e rischioso, per se stessi, ma anche per gli altri. Tra le multe, 115 – la maggioranza – hanno riguardato minorenni fermati rigorosamente senza casco. A pagare, come previsto dalla legge, saranno i genitori. I casi che hanno visto come protagonisti monopattinisti maggiorenni sono 141, mentre le restanti sanzioni sono state fatte a carico di conducenti con un passeggero al seguito. I monopattini elettrici del servizio sharing rappresentano dunque una nuova frontiera per la battaglia più che decennale della polizia contro le infrazioni stradali che, anche quando apparentemente banali o innocue, possono sfociare in veri e propri drammi. Lo scorso anno scolastico sono stati 1.800 gli studenti delle scuole superiori reggiane, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, ad aver partecipato a lezioni di educazione stradale, mirate alla micromobilità. La rapida diffusione del mezzo elettrico in tutte le città italiane – ed europee – ha infatti portato alla luce l’esigenza di divulgare di pari passo le istruzioni per un suo corretto e sicuro utilizzo. La necessità di costruire una reale convivenza, fondata sul rispetto delle regole, è cresciuta insieme al numero di monopattini, ma anche di incidenti, feriti e fastidi da parte di pedoni e autisti. Questa la ragione che da anni spinge il comando di polizia locale della città a impegnarsi sul fronte della prevenzione, attraverso numerose azioni rivolte sia agli adulti che ai ragazzi che si approcciano, per la prima volta, al monopattino. Nel 2024 sono state 180 le ore dedicate all’educazione stradale, comprese di prove pratiche, all’interno degli istituti scolastici. Ore che hanno coinvolto gli agenti della polizia, l’ufficio scolastico provinciale e i singoli istituti e che, aggiungendosi a quelle degli anni passati, hanno dato vita a significative campagne sulla sicurezza stradale, come quella intitolata “Se non chatti non muore nessuno”, in cui si coniugava l’uso consapevole del telefonino e la guida del monopattino. Campagne elaborate, nei contenuti e nella veste grafica, dagli studenti stessi che per mesi hanno lavorato in classe con gli insegnanti sviscerando i temi della sicurezza stradale. Gli elaborati erano poi stati trasformati dall’amministrazione comunale in manifesti veri e propri e affissi in tutta la città. Oltre all’ambiente scolastico, l’azione di prevenzione si è rivolta anche a un pubblico adulto attraverso numerose iniziative sulla micromobilità sicura, condotte dalla polizia locale con le lezioni di guida aperte a tutti in piazza della Vittoria e in altri luoghi significativi del territorio, tra cui la zona del tribunale di Reggio Emilia. Tutte iniziative atte a creare una cultura comune e condivisa della strada, per una città più sicura e rispettosa delle regole.
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