Dopo “Mia moglie” esplode un altro caso, anche le donne di Reggio Emilia nel mirino del sito
Non solo Alessandra Moretti e altre leader politiche: le vittime chiedono la chiusura di quelle pagine che rubano le foto e le danno in pasto a commenti violenti e volgari
Reggio Emilia La notizia si è sparsa a macchia d’olio. In tutta Italia sono tantissime le ragazze di ogni età per cui, dal nulla, è emersa una nuova ingiusta preoccupazione: quella di trovare la propria immagine, corredata di commenti brutalmente sessisti, su un sito internet che fino a pochi giorni fa era rimasto nell’ombra. In molte hanno tentato di accedere al sito web “Phica.eu”, alla ricerca spasmodica e disperata delle proprie foto, cercando una conferma, l’assenza del proprio corpo esposto in primo piano su internet. Reggio Emilia non ne è uscita indenne.
Nonostante accedere alle chat non sembri più essere possibile, i motori di ricerca raccontano una verità che nessuna è pronta ad ascoltare. Il 15 luglio 2022, un utente scrive: «Un bel thread per condividere le nostre cagne e cagnette preferite di Reggio Emilia e provincia! Chi ne conosce?». Sotto, oltre 120 risposte. Aprendo l’annuncio “Nude Reggio Emilia” quello che si legge è un’esclamazione violenta: «Condividiamo e votiamo le migliori ragazze di Reggio Emilia e provincia! Mogli, fidanzate, profili social». Ma non è finita qui, il meccanismo malato che finora ha alimentato il sito web è reso chiaro da quello che si legge immediatamente dopo: «Grandissima reggiana (foto da Insta)» . L’identità della ragazza non è nota, ma purtroppo è soltanto una delle tante.
A guardarle, come merce esposta, rubando le foto pubblicate dalle giovani donne sui propri social, ritagliate e usate a piacimento, centinaia e centinaia di uomini. Nella sezione commenti alcuni chiedono altri scatti “hot”, qualcuno diffonde informazioni personali, come luogo di residenza e situazione sentimentale. Non mancano poi commenti raccapriccianti a sfondo sessuale. “Phica.eu”, sito al centro del terremoto, è diviso per sezioni. Oltre alle categorie di “modelle”, “onlyfanser” e “pornostar”, è stata creata la sezione apposita per le donne del territorio. Si tratta di un forum dedicato a ragazze comuni, che non hanno niente a che fare con Onlyfans o canali simili, ignare che le proprie foto fossero condivise e commentate. Gli scatti più diffusi sono quelli al mare, in cui le ragazze prendono il sole in costume, dove vengono mostrati o ritagliati accuratamente dettagli di fondoschiena o oltre parti del corpo. «Se qualcuno riesce a schiarire la foto si vede molto bene il capezzolo», scrive una persona con il nickname “Il Pifferaio”. «Questa tr**a la vedo sempre nel mio paese», si legge ancora. O anche: «Qualcuno ha delle sue foto nuda? » sono solo alcuni dei tantissimi messaggi che si possono trovare sull’attivissima chat. C’è chi domanda e chi risponde. Una rete di utenti che interagisce tra loro e si supporta nella ricerca. «Cerco materiale su queste donne», scrive un’altra persona, segnalando un elenco di nomi e cognomi. «Scrivimi in privato, ho le foto di lei nuda», risponde un’altra persona. Collezionisti di immagini private, che finora hanno agito indisturbati. Ma sono tante le giovani donne che ora chiedono rispetto e giustizia. «Quando mi hanno detto che c’erano anche delle mie foto sono stata colta dall’ansia. Anche io sono tranquilla – dice una giovane – sono foto che sono state prese dall’account, ma l’uso che ne fanno è orribile. Hanno fatto degli screenshot di un video in cui ero stata taggata. Si vede una parte scoperta del mio seno che solo con un accurato fermo immagine si può immortalare. Vanno alla ricerca dei dettagli, sono maniaci. Ora sto cercando di capire quante foto sono state condivise». Anche un’altra ragazza, che ha preferito mantenere l’anonimato, riflette su un problema: «Dato che condividono immagini e informazioni personali, può essere pericoloso perché possono innescare dinamiche di stalking. Sapevo che alcuni ragazzi avevano chiesto delle mie foto. Non mi sorprenderei poi se tanti utenti mi cercassero sui profili social, è davvero inquietante», afferma. Le intervistate sono solo una minima parte della miriade di giovani che hanno scoperto di essere coinvolte nello scandalo di Phica. eu. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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