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L’assalto

Due furti in due giorni alle Poste in zona stazione: nel bottino 9 computer e numerosi smartphone

Ambra Prati
Due furti in due giorni alle Poste in zona stazione: nel bottino 9 computer e numerosi smartphone

Reggio Emilia: il primo colpo lunedì notte, poi martedì sono tornati a finire il lavoro

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Reggio Emilia Insoddisfatti del bottino del primo colpo, i ladri hanno pensato bene di replicare mettendone a segno un altro furto la notte seguente. La duplice intrusione ha avuto come bersaglio gli uffici provinciali di Poste Italiane, sul retro e al piano superiore rispetto alla filiale aperta al pubblico di piazzale Marconi, dove i malviventi hanno fatto incetta di computer e di cellulari di servizio.

Al piano superiore delle Poste della stazione si trovano gli uffici dell’azienda; vi si accede da un cortile interno affacciato su via Eritrea e protetto da un’alta cancellata d’acciaio, che viene chiuso di notte. Lì lavorano il direttore e una decina di persone, che garantiscono settori nevralgici come il comparto Risorse Umane, Risorse Operative e Assistenza Tecnica. Nella notte tra lunedì e martedì si è registrato un primo furto: i malviventi hanno scavalcato la recinzione e si sono introdotti all’interno degli uffici, asportando cinque computer e qualche telefonino. Nella nottata seguente, quella tra martedì e mercoledì, il copione si è ripetuto quasi identico: i ladri sono entrati e hanno portato via altri quattro computer e cellulari di servizio. In totale dunque il bottino ammonta a nove computer e un numero imprecisato di smartphone, lasciando sguarnite intere scrivanie. Non era presente denaro e pare che non manchi nient’altro. Da appurare da dove siano entrati i malviventi, che per la modalità con la quale hanno agito dovevano essere almeno due.

Poste Italiane, interpellata sull’episodio, si è trincerata dietro un «no comment, le indagini in corso». Le indagini sono svolte dalla polizia di Reggio Emilia, che ieri mattina è intervenuta sul posto con gli esperti della Scientifica. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza, attive all’esterno del cortile, nella speranza che nei filmati della videosorveglianza si possano trovare elementi utili a identificare i responsabili e, soprattutto, a scongiurare altre future visite sgradite. La spoliazione non ha impedito la regolare attività dei dipendenti, che hanno lavorato regolarmente. Ad esprimere preoccupazione è Mario Caldarella, coordinatore del Slp-Cisl (il sindacato lavoratori postali) dell’Emilia Centrale. «Ci dispiace dell’accaduto – ha detto il sindacalista – Aspettiamo lumi dall’azienda in merito alla vulnerabilità della sede. Per fortuna la direzione provinciale è sempre stata operativa poiché ha in capo il centro di assistenza e di supporto a tutte le filiali reggiane della città e della provincia e un suo mancato funzionamento avrebbe provocato gravi problemi». l © RIPRODUZIONE RISERVATA