La zona rossa sarà prorogata: «In stazione reati in calo grazie all’esercito»
Reggio Emilia, il prefetto Maria Rita Cocciufa fa il punto della situazione dati alla mano
Reggio Emilia «La cosiddetta zona rossa, in scadenza il 30 settembre, sarà prorogata. E il bilancio della presenza dell’esercito, che rimarrà, è positivo: i reati in stazione registrano un notevole calo». È quanto afferma, numeri alla mano, il prefetto di Reggio Emilia Maria Rita Cocciufa, a margine della riunione svoltasi ieri mattina in corso Garibaldi del "Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica", che ha fatto il punto sulla situazione in zona stazione. Hanno presenziato come d’abitudine i vertici di questura, carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale, un rappresentante della Provincia, il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari e l’assessore all’Economia Urbana e Sport del Comune Stefania Bondavalli.
All’ordine del giorno un esame aggiornato delle questioni inerenti l’ordine e la sicurezza pubblica nella nostra città, alla luce della presenza dell’esercito e dei risultati conseguiti dall’ordinanza prefettizia che ha istituito le "zone rosse" a partire dal 10 febbraio scorso, in seguito prorogata due volte. Da quando è entrata in vigore la "zona rossa" nelle aree individuate sono state controllate 9.657 persone, di cui 7mila stranieri pari al 70% dei fermati; sono stati emessi circa 200 ordini di allontanamento per spaccio di sostanze stupefacenti, armi, reati contro la persona e contro il patrimonio. Nello stesso periodo di sette mesi sono stati disposti 417 servizi straordinari di ordine pubblico per il controllo del territorio, impiegando 556 pattuglie interforze (cioè miste tra polizia, carabinieri, finanzieri e Municipale), oltre all’organizzazione di tre servizi "Alto impatto".
«La "zona rossa" è un provvedimento che, ai sensi dell’articolo 2 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha la caratteristica della temporaneità: l’obiettivo è quello di allontanare persone che stazionano e bivaccano. Perché il problema è un gruppo di individui, sempre gli stessi, che continuano a creare problemi, vengono arrestati, entrano in carcere la sera ed escono alla mattina: noi applichiamo la legge e il Comune fa la sua parte, ma miracoli non ne possiamo fare», dichiara il prefetto. «Su questo fronte la "zona rossa" si è dimostrato uno strumento prezioso. Soltanto negli ultimi due mesi, dal 30 giugno al 25 agosto, sono stati effettuati 106 servizi di ordine pubblico e controllo del territorio con 129 pattuglie impiegate: più di due pattuglie al giorno, anche con punte maggiori se necessario. La "zona rossa" funziona, perciò credo che sarà prolungata».
Il presidio dell’esercito, arrivato in stazione ad aprile, non è in discussione e non si limiterà all’estate, poiché rientra nell’operazione nazionale "Strade sicure". «L’esercito sta facendo un buon lavoro ed è apprezzatissimo dai cittadini, che spesso si fermano a parlare con i militari: è un riconoscimento importante - prosegue Cocciufa - I risultati non mancano: sono in calo i reati. Capisco che il singolo episodio di violenza continui a destare preoccupazione nei residenti, ma i numeri ci dicono che c’è stato un abbattimento delle criticità. Se nella prima fase c’erano state dieci denunce per lesioni personali, dal 16 giugno al 25 agosto le denunce sono state soltanto due».
Occorre considerare che agosto non fa testo, visto che la città si svuota per le ferie. «Certo è un periodo di minor passaggio, ma è un ulteriore tassello rispetto alle iniziative messe in campo. Finora l’esercito è stato utilizzato nella stazione ferroviaria storica e nelle immediate vicinanze: l’idea, a breve, è di allargare il raggio del presidio dinamico». Il prefetto non nasconde che il banco di prova sarà a settembre: tra lunedì prossimo, quando la maggior parte dei cittadini tornerà al lavoro, e il 15 settembre, con il ritorno sui banchi di scuola di bambini e ragazzi. «A partire dalla prossima settimana le attività quotidiane tornano a pieno regime - afferma Cocciufa - Perciò si è concordato di continuare questi servizi e di modularli ampliando un pochino il perimetro. Nelle prossime settimane sono in programma controlli straordinari interforze e ampie operazioni in altre aeree critiche del capoluogo».
Tutte queste azioni su più fronti, conclude il prefetto, «stanno dando i loro frutti, certo sempre migliorabili, occorre tempo: perciò facciamo incontri periodici. Tutto il lavoro svolto insieme ai diversi attori dimostra l’attenzione assoluta e costante che abbiamo nei confronti della zona stazione, che presenta una complessità sociale notevole. Un’attenzione mai venuta meno».
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