Crowfounding per salvare la motonave Stradivari che da 50 anni naviga nel Po
Boretto: ha bisogno di importanti lavori di manutenzione e se non vengono fatti rischia di fermarsi. Il capitano Landini: «È una nave unica, da tutelare»
Boretto La motonave turistica Stradivari necessita di lavori di manutenzione che se non vengono eseguiti la costringeranno a rimanere ormeggiata al porto di Boretto per molto tempo. «Abbiamo organizzato un crowdfunding: le risorse necessarie sono ingenti e sono difficili da sostenere per noi. Qualcuno ha già donato e lo ringrazio, mentre alcune aziende private si sono dichiarate interessate al problema», ha dichiarato Giuliano Landini, capitano della nave che da anni naviga nelle acque del Po. La raccolta fondi avviene attraverso la piattaforma Gofundme.
Il crowdfunding è un moderno metodo, attraverso una piattaforma online, per raccogliere donazioni da persone che credono in un progetto. La manutenzione per l’imbarcazione è obbligatoria: ogni sette anni deve essere sottoposta alla “visita speciale straordinaria” durante la quale la carena della barca viene sabbiata completamente e poi ritrattata. Senza questi lavori la motonave non può navigare sulle acque del fiume. Il capitano Landini prosegue approfondendo il tema e spiegando l’importanza dello Stradivari a livello nazionale: «La Regione dovrebbe intervenire con bandi sulla navigazione turistica sul Po, che è un bene collettivo inviolabile. Per le caratteristiche che ha la nostra barca siamo gli unici in Italia a fare questo tipo di navigazione sul Grande fiume, trasportiamo non solo turisti, ma anche le scuole».
La motonave ha 50 anni di storia. È stata varata nei cantieri di Cremona nel giugno del 1975 ed è ormeggiata nei moli di Boretto o Viadana a seconda del livello del fiume. Lunga 61,80 metri e larga 9,50 metri, queste caratteristiche la rendono l’imbarcazione per acque interne più grande d’Italia. «Gli anni del Covid ci hanno dato un brutto colpo, come anche la grande siccità del 2022 che ci ha costretti a rimanere fermi per 7 mesi. Quest’anno i numeri sono stati buoni, ma non siamo ancora tornati a quelli precedenti al 2020. Abbiamo però dei progetti per sviluppare il turismo nautico sul Po che è un bene culturale fondamentale. Speriamo in un coinvolgimento di tutti i comuni rivieraschi», ha concluso il capitano Landini. Sulle varie pagine social è possibile trovare il link per effettuare la donazione e cercare di sostenere un’attrazione turistica dei comune rivieraschi.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
