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Picchiate con sgabello e scopa dal rapinatore: sotto shock le titolari della farmacia

Miriam Figliuolo
Picchiate con sgabello e scopa dal rapinatore: sotto shock le titolari della farmacia

Dopo la violenta tentata rapina alla “Rivi” di Santa Maria la farmacia è chiusa

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Novellara Nove mesi dopo si è consumata una nuova tentata rapina ai danni della farmacia Rivi di Santa Maria. Ma questa volta nell’attività di via Volta l’episodio è stato molto più violento, con il malvivente che è arrivato ad aggredire fisicamente le due farmaciste titolari. Le sorelle Barbara e Federica Rivi ne sono uscite con lesioni varie, per fortuna non gravi, e un comprensibile stato di shock. La farmacia è stata provvisoriamente chiusa.

Ieri mattina, martedì 2 settembre, intorno alle 9, un uomo dell’apparente età di circa 50 anni, con il volto parzialmente travisato da cappellino e sciarpa, ha fatto irruzione nell’attività armato di coltello e ha minacciato le Rivi, uniche persone in quel momento all’interno della farmacia.

Voleva l’incasso. Ma non ottenendo il denaro – le farmaciste si sono rifiutate di consegnarglielo – è passato alle vie di fatto e ha colpito entrambe le donne con quello che gli è capitato a tiro, prima uno sgabello e poi una scopa. Quindi è fuggito a mani vuote facendo perdere le sue tracce.

L’allarme è scattato immediato. In via Volta sono piombati i carabinieri dell’Aliquota radiomobile di Guastalla che hanno affidato alle cure dei soccorritori le due farmaciste e diffuso una nota di ricerca con la descrizione del malvivente in fuga.

Le sorelle Rivi sono state medicate sul posto dagli operatori inviati dal 118. La loro è una storica attività del paese e la notizia dell’accaduto ha profondamente scosso la comunità locale.

Nel pomeriggio la farmacia non ha riaperto come di consueto alle 15.30. Forse a causa delle pratiche riguardanti la denuncia o forse per il comprensibile shock subito dalle titolari che va ad aggiungersi a quello causato della precedente rapina, avvenuta il 3 dicembre scorso.

Un episodio, anche quello, che aveva lasciato il segno nelle due donne. «Sono scossa. Ci vorrà tempo per attutire il colpo – aveva dichiarato allora Barbara Rivi –. Una cosa però mi sento di dirla: il mio grande grazie alle forze dell’ordine. Hanno fatto un lavoro incredibile. Ci siamo sentite protette».

A tentare il colpo allora furono due fratelli, uno dei quali armato di pistola, che poi confessarono ben 5 colpi tra Reggio Emilia e la bassa reggiana, per i quali sono sottoposti a provvedimenti restrittivi di natura cautelare, in attesa di giudizio.

In via Volta, prima che le cose potessero precipitare, i due vennero bloccati e arrestati in flagranza, proprio davanti agli occhi delle Rivi, grazie a un intervento congiunto di polizia e carabinieri.

Ne nacque anche una colluttazione: uno dei due banditi riuscì a colpire con un oggetto contundente uno degli agenti, il quale rimediò per questo sette giorni di prognosi. l