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L’accertamento dell’Ausl

A Novellara il primo caso di Chikungunya in provincia di Reggio Emilia

A Novellara il primo caso di Chikungunya in provincia di Reggio Emilia

Dopo più casi sospetti rivelatisi poi negativi e disinfestazioni attuate in via precauzionale, è stato accertato che c’è una prima persona positiva

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Dopo più casi sospetti rivelatisi poi negativi e disinfestazioni attuate in via precauzionale, è stato certificato il primo caso di positività alla Chikungunya in provincia di Reggio Emilia.

La Direzione dell'Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia informa, infatti, che è stata accertata la positività di un caso di Chikungunya riguardante una persona residente a Novellara.

Le condizioni della persona sono buone e il caso è correlato al focolaio di Carpi, dove la persona ha soggiornato per diversi giorni. E dove nelle scorse settimane è stata registrata la concentrazione più alta d’Italia di casi di quest’infezione.

La Chikungunya è un virus trasmesso tramite le zanzare Aedes (Aedes albopictus e Aedes aegypti). A scopo precauzionale, secondo quanto previsto dai protocolli regionali sulle arbovirosi e su proposta del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia, il Comune ha autorizzato un trattamento di disinfestazione della zona interessata dal caso positivo in provincia di Reggio Emilia, a Novellara.

La Chikungunya è una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette, in particolare, come detto, del genere Aedes.

Dopo un periodo di incubazione variabile fino a un massimo di 12 giorni (in media compreso fra i tre e i sette giorni), si manifestano improvvisamente febbre e dolori alle articolazioni tali da limitare i movimenti dei pazienti (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche.

Altri sintomi possono includere dolore muscolare, mal di testa, affaticamento e rash cutaneo. Il dolore alle articolazioni è spesso debilitante, come si legge sul sito dell’Istituto Superiore della Sanità, generalmente dura alcuni giorni ma può anche prolungarsi.