Dallo sport al relax in famiglia: il 2025 del Cere. Tosi: «Stagione di grandi soddisfazioni»
Equitazione, tennis e padel, ma anche corsi, eventi e investimenti green: il club di via Tassoni si conferma un’oasi di sport e socialità per la città
Reggio Emilia «La stagione sportiva che si sta per chiudere ci ha regalato grandi soddisfazioni» dice il direttore del Circolo Equitazione di Reggio Emilia, Alessandro Tosi nello stendere un primo bilancio delle attività e dei risultati del club di via Tassoni nel 2025.
Partiamo dalla disciplina che è l’anima del vostro circolo: l’equitazione.
«Abbiamo conseguito ancora una volta buoni risultati a livello giovanile con i nostri ragazzi. Questo a riprova del fatto che la nostra scuola di equitazione continua a essere fucina di buoni cavalieri e amazzoni. La qualità dell’insegnamento è assicurata e i risultati si vedono nelle tante gare in giro per l’Italia a cui partecipano i nostri portacolori».
Il Cere non è solo equitazione, ma anche tennis, padel.
«Il settore padel è cresciuto molto al Cere. C’è stato un rinnovamento dello staff tecnico lo scorso giugno. Questo ha alimentato una nuova ondata di entusiasmo che ha portato, a sua volta, a una grande partecipazione sui campi. I nostri team partecipano ai campionati a squadre. Nella serie D maschile abbiamo raggiunto i playoff che giocheremo a fine settembre per tentare la scalata alla serie C».
Grazie a Sinner e ai risultati prestigiosi degli altri italiani il tennis è diventato lo sport del momento. Anche voi avete registrato un aumento dei praticanti?
«Le posso dire che le attività legate al tennis stanno andando molto bene. C’è una buona partecipazione alle iniziative che organizziamo, come corsi o tornei dove registriamo sempre un boom d’iscritti. Il nostro staff è di prim’ordine e i risultati che stanno arrivando anche sul piano agonistico ne sono la conseguenza».
Il vostro fiore all’occhiello è il settore giovanile. Può stendere un bilancio?
«Siamo molto competitivi nel panorama regionale e non solo. Con la squadra Under 12 femminile disputeremo il campionato di macroarea, essendoci piazzati nella competizione regionale tra i migliori team della regione. Le nostre prime squadre si sono poi confermate nei rispettivi campionati: la squadra maschile in serie C e quella femminile in serie D. La sensazione è che il nostro valore tennistico sia in crescita e pensiamo nei prossimi anni di poter recitare un ruolo sempre più da protagonisti».
Quali saranno le iniziative del prossimo anno?
«Per quanto riguarda l’equitazione puntiamo ad avere concorsi più importanti rispetto a quelli che ci sono stati assegnati negli ultimi anni dalla Federazione, questo in virtù della capacità recettiva, organizzativa e della bellezza del nostro circolo. Il Cere merita una competizione di alto livello e lavoreremo per ottenerla. L’anno prossimo organizzeremo un numero maggiore di tornei di padel, a livello amatoriale ma non solo. Ci piacerebbe ospitare anche una tappa di un torneo open di livello».
Al Cere tornerà la Winter Cup di tennis, quella che viene considerata la “coppa Davis” giovanile europea?
«Tornerà nel 2026. Abbiamo ricevuto premi e complimenti da Tennis Europe per l’organizzazione dell’evento nelle passate edizioni. Con la vittoria dell’Italia, quella di quest’anno è stata un’edizione da incorniciare. A fine marzo poi tornerà anche il torneo di pre-qualificazioni ai Bnl d’Italia, un appuntamento ormai fisso al Cere che registra una partecipazione significativa e di qualità. Qui arrivano giocatori competitivi anche a livello internazionale con classifica Atp. In queste settimane poi stiamo ospitando i Campionati provinciali di tennis con quasi 600 iscritti su circa 20 tabelloni. Uno sforzo organizzativo enorme che possiamo sostenere grazie ad uno staff rodato e alla disponibilità di campi per le gare. Sul versante giovanile, questa è una novità, ospiteremo una delle due tappe regionali delle qualificazioni al “Road to Torino”, l’evento che si svolge durante le Atp Finals. Vorrei però menzionare anche le tante attività quotidiane che si svolgono nel nostro circolo».
Qualche esempio?
«Mi riferisco a tutta quelle attività, altrettanto importanti, che prevedono l’insegnamento di equitazione, tennis, padel e corsi vari di ginnastica in palestra come lo yoga, il body power, il pilates, il corpo libero. Attività condotte con competenza dai nostri maestri, istruttori e personal. I corsi, rivolti a soci e non soci, partiranno dal 22 settembre e andranno avanti fino a fine maggio, preceduti in alcuni casi da prove gratuite. Al Cere poi si gioca anche a calcio, in estate si possono prendere lezioni di nuoto o acquagym, corso quest’ultimo sempre molto frequentato».
Il Cere non è solo sport…
«Il Cere significa anche tanta attività ricreativa, significa benessere. Questo è un posto meraviglioso, ricco di verde dove si respira aria pura. È un’oasi di pace dove le famiglie possono passare in relax il tempo libero. Organizziamo feste, cene col nostro ristorante, bagni notturni in piscina, concerti con la Cere’s band e con altre formazioni musicali. Qui le famiglie possono trascorrere giornate in tranquillità e i bambini possono giocare in spazi sicuri. Anche per questo i nostri centri estivi sono molto apprezzati».
A proposito di benessere e ambiente, voi avete investito molto sul green.
«Il Cere è un circolo con una grande storia alle spalle che guarda al futuro, mettendo al primo posto il benessere dei propri soci. Stiamo investendo molto sulla salvaguardia dell’ambiente, ne sono un esempio l’impianto fotovoltaico installato sui tetti delle nostre strutture che ha una autoproduzione di 800 kilowatt, le colonnine elettriche oppure la scelta di optare per fornitori che garantiscano la propria produzione a inquinamento inferiore ad altri».
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