Cittadinanza al papà e al fratello di Youness, morto a 12 anni investito sulla via Emilia. Il padre Mustafa in Italia da 38 anni: «Ci sentivamo già italiani»
La sindaca di Cavriago Francesca Bedogni: «Il piccolo Youness lo portiamo tutti nel cuore»
Cavriago «Conferire una cittadinanza è sempre una grande emozione». Parola di Franesca Bedogni, sindaco di Cavriago. Ancor più se i due neocittadini italiani sono Musta Mostafa Lakhdar e suo figlio Ryan, rispettivamente il papà e il fratello di Youness Lakhdar, il dodicenne che il 4 dicembre 2020, mentre tornava a casa da scuola, venne falciato da un furgone sulla via Emilia a Cella.
Un lutto terribile: il giorno del funerale il Comune di Cavriago proclamò il lutto cittadino, mentre sull’onda dell’emozione nacque il Comitato delle tre frazioni (Cella, Gaida e Cadè) che si batte per rendere più sicura la via Emilia. «Da anni ci sentiamo a casa a Cavriago – dice Mustafa – Non potrei andare via, anche perché qui si trova la tomba di Youness: ci vado ogni mattina». «Ogni giuramento viene pronunciato con voce tremante ed è carico di promesse per il futuro, orgoglio ed emozione per la strada percorsa per arrivare ad essere finalmente italiani. Ad esserlo ufficialmente perché dentro, nel cuore, lo si è già da tanto tempo – ha scritto il sindaco Bedogni sui social – Non faccio mai post su questi momenti che rimangono per lo più nella memoria di chi li vive, ma oggi farò un'eccezione perché la cittadinanza l’ho conferita al nostro Musta Mostafa Lakhdar e a suo figlio Ryan. Per tutti noi è sempre stato cavriaghese, lui, la sua famiglia e il piccolo Youness che portiamo tutti nel cuore. Congratulazioni a Mustafa e Ryan».
Mustafa, poche ore dopo il giuramento in municipio, si schermisce. «Chi mi conosce mi prende in giro: “Musta, era ora!”. Perché abito qui dal 1987 e, in 38 anni, ho fatto la domanda per la cittadinanza solo di recente». Come mai? «L’occasione sono stati i 18 anni di mio figlio Ryan, che è nato a Montecchio, parla dialetto reggiano e non si capisce perché abbia dovuto aspettare di essere maggiorenne per essere considerato italiano anziché marocchino. Dopo la sua domanda, mi sono deciso a presentarla anch’io. Il funzionario comunale ha avuto l’idea di consegnarci la cittadinanza nello stesso giorno, con una doppia cerimonia». Mustafa si dice orgoglioso di Ryan, diplomatosi in meccanica e meccatronica. «Spero che lui sia più fortunato di me». © RIPRODUZIONE RISERVATA
