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Il pacco è in ritardo, 55enne minaccia di dar fuoco al magazzino Gls

Il pacco è in ritardo, 55enne minaccia di dar fuoco al magazzino Gls

Reggio Emilia: è entrato nella sede della Gls Spedizioni di via Nobel sbraitando contro un dipendente, ha mostrato una tanica e ha minacciato di appiccare il fuoco al magazzino dei corrieri

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Reggio Emilia È entrato nella sede della Gls Spedizioni di via Nobel sbraitando contro un dipendente, ha mostrato una tanica e ha minacciato di appiccare il fuoco al magazzino dei corrieri. Il motivo? Il suo pacco – che conteneva, a quanto pare, un materasso – era in ritardo. L’esagitato destinatario ha provocato un parapiglia: è stato necessario l’intervento della Squadra Volante della polizia per calmare gli animi. Momenti di tensione, nel primo pomeriggio di ieri, nella società Gls, che tra l’altro si è appena trasferita da via Agosti a Santa Croce alla zona nord tra i ponti di Calatrava e Mancasale.

Un uomo di 55 anni si è presentato all’ingresso della società con in mano un tanica inveendo e aggredendo verbalmente un addetto. Ha minacciato di dare fuoco all’edificio. Il dipendente, terrorizzato, ha davvero temuto che quello sconosciuto in disagio mentale mettesse in pratica il gesto estremo. Dalla ditta è subito scattata una telefonata allarmata alle forze dell’ordine: sul posto è arrivata una pattuglia della polizia, mentre sono stati preallertati per sicurezza anche i vigili del fuoco, il cui intervento non si è reso necessario. Per prima cosa i poliziotti hanno avvicinato e cercato di calmare l’uomo furibondo. Soltanto in un secondo tempo gli agenti sono riusciti a capire il motivo di tanta rabbia. Secondo quanto ha spiegato l’aggressore non aveva nessuna intenzione di passare ai fatti. La sua esasperazione derivava dalla mancata consegna nei tempi previsti di un materasso ordinato su una nota piattaforma internet. La tanica, in realtà, non conteneva benzina bensì olio per tosaerba. Il che non toglie nulla alla gravità del fatto, alla paura e al parapiglia provocato. Perciò il 55enne, dopo esser stato identificato, è stato accompagnato in questura e denunciato per il reato di procurato allarme. l Am.P. © RIPRODUZIONE RISERVATA