Reggio Emilia, venti alberi a rischio caduta: via agli abbattimenti
La ricognizione sul verde cittadino era scattata dopo che a causa del maltempo si erano registrati crolli di piante e rami
Reggio Emilia Sono arrivati gli attesi risultati della ricognizione condotta su oltre un migliaio alberi nelle aree della città a maggior frequentazione. Sono venti gli esemplari a rischio caduta che sarà necessario abbattere, mentre si procede con la mappatura per arrivare al piano del rischio su tutto il verde cittadino. Dopo le giornate di forte pioggia dell’ultimo periodo, ha preso il via in queste settimane il monitoraggio del verde pubblico per verificare lo stato di salute delle alberature sul territorio di Reggio Emilia. L’amministrazione, infatti, ha dato inizio a una prima schedatura di circa 3.500 alberi del territorio comunale. L’analisi iniziale, condotta per ora su 1500 di piante, rimanda un quadro incoraggiante sulla salute del verde cittadino, come è stato riferito in Consulta Verde, dove è stato presentato il piano (con i relativi abbattimenti): solo una ventina di essenze risulta a rischio tale da richiederne l’abbattimento.
La prima ricognizione è partita dalle aree più frequentate della città, dal centro storico ai viali della circonvallazione e via Adua: zone dove, in caso di caduta della pianta o di rami, si determinerebbero danni maggiori. Il piano di valutazione del rischio, la cui stesura sarà completata entro la fine del 2025, avrà come esito una mappatura che consentirà al Comune di Reggio di concentrare le risorse nelle aree classificate ad alto rischio. L’incarico è stato affidato alla ditta ArEs sas, che nella sua indagine per la schedatura utilizza l’importante classificazione della “probabilità di cedimento” dell’albero. Parallelamente si procede alla redazione della mappa dell’esposizione al rischio attraverso i dati relativi a flussi veicolari, ciclabili e pedonali, all’elenco degli impianti semaforici, delle manifestazioni pubbliche previste nelle aree verdi, delle aree mercatali e di quello tipologico e localizzazione degli edifici pubblici, punti di fermata dei bus e altri dati utili. Tutto ciò consentirà al Comune di dotarsi di un Piano del rischio che e permetterà di categorizzare le aree di verde pubblico secondo una scala di priorità di intervento. «In un contesto come quello attuale – ha spiegato Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per il clima – caratterizzato da eventi meteorici sempre più forti e improvvisi, è uno strumento estremamente prezioso che potrà prevenire i possibili danni a cose e persone e contemporaneamente rendere efficace il monitoraggio e la manutenzione del patrimonio arboreo urbano. Questo lavoro ci permetterà inoltre di continuare, e in seguito completare, il censimento del verde di tutta la città, per valorizzarlo, conoscerlo e farlo conoscere alla cittadinanza». Dopo il monitoraggio di un migliaio di alberi delle zone maggiormente vulnerabili, la ditta incaricata ha restituito l'esito della prima fase di analisi di stabilità delle piante individuando una ventina di esemplari arborei di varie specie, che presentano difetti tali da renderne necessario l’abbattimento. Fra questi sono presenti sedici platani che hanno già mostrato la loro fragilità con diversi episodi di rotture strutturali su rami primari o sul tronco principale. In alcuni di questi è stata riscontrata la presenza di focolai di un fungo che in tempi rapidi porta al disseccamento dell’intera pianta e per il quale, ad oggi, non esistono rimedi. L’abbattimento, programmato in settimana, è stato autorizzato dalla Regione che ha fornito le prescrizioni per l’interventol © RIPRODUZIONE RISERVATA
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