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Dopo l’incendio Inalca e Quanta Stock vanno via, ma Granterre ha deciso di restare: quale futuro per l’area di via Due Canali?

Massimo Sesena
Dopo l’incendio Inalca e Quanta Stock vanno via, ma Granterre ha deciso di restare: quale futuro per l’area di via Due Canali?

Reggio Emilia: nello stabilimento di via Fratelli Manfredi a due passi dall’area devastata dal rogo lavorano 200 persone

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Reggio Emilia Quando tutto questo incubo di fiamme, amianto, danni, posti di lavoro a rischio, sarà finalmente alle spalle e si comincerà a discutere del futuro urbanistico di quell’area non si potrà prescindere da chi su quella porzione di città è rimasto ed è tutt’ora in piedi, perfettamente operativo perché non lambito dalle fiamme del 10 febbraio scorso, e questo nonostante la distanza davvero minima dagli altri due insediamenti industriali che l’incendio ha invece distrutto completamente. Stiamo parlando dello stabilimento reggiano di Granterre in via Fratelli Manfredi, davvero a un tiro di schioppo da via Due Canali.  In quello stabilimento, 10mila metri quadrati coperti, architettonicamente molto simili a come erano i capannoni di Inalca, il Gruppo Granterre – che nel 2024 ha fatto registrare un fatturato consolidato vicino ai 2 miliardi di euro – produce e confeziona il prosciutto cotto, dando lavoro a duecento persone.

Numeri importanti

Duecento persone che, anche dopo l’incendio avvenuto a pochi passi da lì, non hanno dovuto sobbarcarsi trasferte negli altri insediamenti del gruppo guidato dal reggiano Maurizio Moscatelli. Invero, se all’epoca dell’incendio, la scelta – per lo stabilimento Granterre, l’unico non toccato dalle fiamme nel raggio di un chilometro – non si sarebbe comunque posta, ora, a distanza di mesi qualche valutazione, a bocce ferme, si sarebbe dovuta comunque fare. Soprattutto alla luce di quanto Inalca ha messo nero su bianco nelle ultime settimane (e che comunque già si sapeva), ovvero che il Gruppo Cremonini non avrebbe avuto intenzione di ricostruire lo stabilimento sulle proprie ceneri. In cenere Inalca, costretta e emigrare l’azienda di stoccaggio Quanta Stock & Go, l’unico insediamento industriale nella zona rimane così quello di Granterre. E rimane per decisione d’impresa e non per necessità.

Al tavolo della trattativa

Una intenzione, questa di non muoversi dall’area di via Fratelli Manfredi, già manifestata anche agli amministratori reggiani e in particolare all’assessore alla pianificazione urbana, Carlo Pasini a cui spetterà – una volta chiusa tutta la fase dell’emergenza – studiare quale vocazione dare a un’area che, si è detto più volte in questi mesi, non potrebbe più sopportare lo stress di un insediamento industriale come quello che era nato e cresciuto negli anni al Tondo, prima che un incendio di dimensioni così devastanti non mettesse a nudo i rischi e le controindicazioni di un’area che negli anni ha finito per diventare un mix – non sempre digeribile – di insediamenti industriali, complessi residenziali, scuole. Il tutto a ridosso del centro cittadino. Il futuro dell’area ora è tutto da scrivere e anche i vertici di Granterre si sono detti disponibili a sedersi attorno al tavolo della pianificazione ribadendo di non avere alcuna voglia di delocalizzare.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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