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Gruppi Whatsapp di classe: 15 regole di “buone maniere” per sopravvivere alle chat, non solo scolastiche

Gruppi Whatsapp di classe: 15 regole di “buone maniere” per sopravvivere alle chat, non solo scolastiche

Niente di personale, no vocali e non scrivere dopo una certa ora: norme di buona educazione che dovrebbero valere per ogni chat, o conversazione

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Per alcuni, specie per i più sbadati o distratti, i gruppi WhatsApp di classe sono uno strumento utile per non “perdere” nulla di importante nella vita scolastica del figlio. Per altri sono un vero e proprio incubo, da subire, specie se si capita in una classe in cui i compagni dei propri figli hanno genitori iperattivi, iperansiosi e desiderosi di condividere tutto, riversando in questo strumento tecnologico le loro ansie. Stiamo ovviamente parlando dei gruppi WhatsApp di classe che, dopo il “periodo di vacanza”, come la campanella della scuola si preparano a tornare a “risuonare” sui nostri smartphone con livelli di intensità via via maggiore man mano che si avvicina il momento del rientro in classe. Anzi, diciamolo: gli “scampanellii” sono già iniziati con la condivisione delle liste di libri e del corredo richiesto dalle scuole in vista dell’avvio delle lezioni. Premesso che non è obbligatorio partecipare a questi gruppi e che se ne può stare tranquillamente alla larga, spesso – un po’ per educazione, un po’ per non far sentire il figlio escluso o per timore di perdere informazioni – si finisce per rimanere.


Come fare per ridurre gli effetti negativi di questi gruppi? Basterebbe seguire poche semplici regole di buona educazione – o “netiquette”, come recita il neologismo coniato per le buone regole di convivenza online.

Ecco un riassunto delle regole consigliate per una chat scolastica più serena:

1 Gradi di separazione
Meglio che studenti, genitori e insegnanti abbiano chat separate.

2 Fascia protetta
Vietati i messaggi di notte e nei festivi, sì a quelli dalle 8 alle 21.

3 La scuola si rispetta
Niente commenti o frasi lesive nei confronti della scuola.

4 Niente voti o giudizi
No alle valutazioni e ai giudizi via chat: c’è il registro elettronico.

5 No vocali!
Limitare (se non addirittura bandire) il più possibile i messaggi vocali specie se lunghi.

6 Salutini e faccine
Non intasare le chat con stickers, emoticon e meme e soprattutto niente saluti collettivi fini a sé stessi. Vietati i vari “Buongiorno a tutte le mamme” e “Buona notte a tutti”.

7 Niente invii multipli
Invii multipli da evitare. Se si ha qualcosa da scrivere utilizzare un unico messaggio e non spezzarlo in più frasi o addirittura utilizzare un messaggio per parole. Equivale a “bombardare” il prossimo di notifiche a getto continuo

8 Rileggere prima di inviare

Come in qualsiasi altra conversazione, è meglio rileggere il messaggio prima di inviarlo, per evitare errori ortografici o grammaticali. È importante essere concisi, puntuali e chiari

9 Faccia a faccia
Eventuali discussioni, chiarimenti o liti meglio risolverle personalmente, magari con una semplice telefonata, e non coinvolgere tutta la classe.

10 No foto personali
Non inoltrare nella chat di classe foto private. Sì a uno scatto di gruppo, mai alla foto singola del proprio figlio.

11 Feste e adesioni
Sì agli inviti alle feste dei figli, ma adesioni e grazie vanno inviati in chat a due.

12 Niente di personale
Evitare questioni e dubbi personali. Quelli di classe non sono gruppi tra amici, servono all'organizzazione di questioni scolastiche che interessano tutti.

13 Solleciti? Vade retro

Esortare a rispondere a un messaggio in fretta, taggando l'interessato, è inopportuno e scortese: è possibile che una persona non sia tutto il giorno reperibile su Whatsapp;

14 Chi modera

Al rappresentante di classe spetta il compito di moderare la chat;
15 Prof e alunni separati

Sui social, per i professori è consigliato il profilo chiuso e meglio rifiutare l’amicizia con gli alunni
26 Via di fuga

Far parte di un gruppo è utile, non è obbligatorio, se ci si sente a disagio si può sempre uscire. Alcuni silenziano le chat, d’altronde non dimentichiamo che le comunicazioni importanti della classe passano e devono sempre passare attraverso canali ufficiali, su tutti il registro elettronico.