Scuola, si riparte: stop agli smartphone, nuova maturità e condotta decisiva. Tutte le novità
In Emilia-Romagna si torna in classe lunedì: il nuovo anno scolastico è ricco di novità
L’estate oramai è quasi alle spalle, ombrelloni chiusi e cartelle riaperte. Pochi giorni e si torna in classe. A Bolzano già lunedì 8 settembre alunni e studenti siederanno sui banchi, in Emilia Romagna si riparte il 15 settembre. Per dare vita a un anno scolastico che si preannuncia ricco di novità, a cominciare dalla messa al bando degli smartphone durante le lezioni, ma anche al nuovo ruolo rivestito dal voto in condotta o da un restyling per la maturità.
Smartphone
L’utilizzo degli smartphone sarà vietato durante l’orario scolastico anche nelle scuole superiori, come stabilito da una circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito. Il divieto, già in vigore per le scuole d’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, viene esteso anche agli istituti superiori, con lo scopo di ridurre le distrazioni e favorire la concentrazione durante le lezioni. Gli studenti dovranno consegnare i propri smartphone all’ingresso o tenerli spenti e non accessibili durante l’orario scolastico, salvo deroghe legate a progetti didattici specifici.
La circolare del ministero non prescrive il divieto di avere fisicamente con sé il dispositivo, ma rimette alle singole scuola «l’individuazione delle misure organizzative atte ad assicurare il rispetto del divieto in questione». Quindi quando i ragazzi torneranno a scuola apprenderanno dove dovranno mettere i telefonini, se lasciarli nello zaino, o chiuderli in appositi contenitori o fare come avrà deciso l’ istituto. Maturità, si cambia Il nuovo esame punta a valorizzare non solo le conoscenze, ma anche la capacità argomentativa e la maturazione personale degli studenti. Restano le due prove scritte, mentre il colloquio verterà sulle quattro discipline principali dei percorsi di studi - individuate con decreto del Ministro - e sarà integrato da una valutazione del percorso formativo complessivo, che terrà conto anche dell'educazione civica e della formazione scuola-lavoro. Il colloquio non sarà valido se lo studente sceglierà deliberatamente il silenzio. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dei commissari, ai quali verrà assicurata una formazione specifica. Un altro elemento innovativo riguarda il curriculum dello studente, allegato al diploma finale, che offrirà una rappresentazione organica del percorso formativo e delle esperienze significative maturate.
Maturità
Sul piano della valutazione finale, il Ministero ha annunciato una serie di modifiche significative per l’Esame di Maturità. Il colloquio orale diventa multidisciplinare, con un focus più marcato sulle competenze trasversali acquisite nel corso del quinquennio. Con tutta probabilità non supereranno l’esame gli studenti che decidano di non sostenere il colloquio, come avvenuto in alcuni casi mediatici nell’estate 2025: il rifiuto potrebbe quindi comportare automaticamente la bocciatura. Il peso della condotta Sempre nell’ambito dell’esame di Maturità un valore fondamentale lo avrà il voto in condotta che avrà ripercussioni dirette sull’ammissione all’esame: un voto di condotta insufficiente potrà comportare la bocciatura indipendentemente dai risultati nelle singole materie. Un 5 determinerà automaticamente la bocciatura, mentre con un 6 si potrà essere ammessi solo presentando un elaborato critico su temi di cittadinanza attiva da discutere durante il colloquio orale. La condotta, quindi, diventa parte integrante del percorso educativo degli studenti.
Sospensione: si cambia
Cambia anche la sospensione: se sospeso fino a due giorni, lo studente sarà coinvolto in attività di approfondimento sui temi legati ai comportamenti che hanno causato il provvedimento. Qualora la sospensione superi i 2 giorni, lo studente dovrà svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate. Già nell’anno scolastico 2024-2025 sono invece entrate in vigore le nuove linee sull’Educazione civica e l’Educazione alle relazioni e un aggravio delle sanzioni e delle pene – compreso l’arresto in flagranza – per chi aggredisce il personale scolastico. Programmi scolastici Da settembre entreranno in vigore le nuove Indicazioni nazionali per scuola dell’infanzia, primaria e medie, frutto del lavoro di una commissione di esperti incaricata dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Il documento, 103 pagine complessive, entra nel dettaglio su ciò che andrà affrontato in classe. Tra le novità che hanno acceso molto il dibattito in questi mesi figurano il ritorno, seppur in forma facoltativa, del latino alle medie, la proposta di includere tra le letture consigliate testi come la Bibbia, Harry Potter e Il Trono di Spade, oltre alla reintroduzione delle poesie da imparare a memoria. Centrale, per tutti i gradi scolastici, sarà inoltre l’attenzione ai valori costituzionali e alla cittadinanza attiva. Altrettanto rilevante la nuova impostazione della storia in chiave italocentrica e l’introduzione di un percorso di educazione affettiva, definita «educazione del cuore» e volta a prevenire anche fenomeni come la violenza di generel
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