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Corso di cinese a San Polo d’Enza. Il sindaco: «Perché l’asse del mondo si sposta a Sud-Est»

Daniela Aliu
Corso di cinese a San Polo d’Enza. Il sindaco: «Perché l’asse del mondo si sposta a Sud-Est»

Franco Palù: «Questa transizione rappresenta una sfida ma anche un'opportunità da cogliere, puntando sulle competenze dei giovani e dei diversamente giovani di tutte le generazioni»

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San Polo d’Enza «L’accelerazione delle relazioni internazionali ha messo in luce ciò che era già chiaro da tempo a politologi, storici, economisti e alla Generazione Z, ma non a noi boomer: il decisivo spostamento dell’asse mondiale verso sud-est». Con questa riflessione il sindaco Franco Palù commenta la novità nell’offerta formativa dei corsi comunali. Quest’anno, per la prima volta, verrà offerta la possibilità di studiare il cinese. Si tratta di un corso per principianti, della durata di 36 ore complessive, suddivise in 24 lezioni da 90 minuti ciascuna. Le lezioni si svolgeranno il martedì, dal 28 ottobre al 21 aprile, dalle 19 alle 20.30 nei locali del Social Housing Marastoni, in via della Resistenza 18 (costo complessivo 660 euro da dividere tra i partecipanti, che dovranno essere almeno sei). Palù, riflettendo sui cambiamenti in corso a livello mondiale, aggiunge: «Questa transizione rappresenta una sfida ma anche un'opportunità da cogliere, puntando sulle competenze dei giovani e dei diversamente giovani di tutte le generazioni».

Ogni anno il Comune di San Polo d’Enza organizza una serie di corsi che si svolgono nel periodo autunnale e invernale, con conclusione nella primavera del 2026, aperti a tutti i cittadini del paese e non solo. I corsi spaziano dalle lingue straniere alla scrittura autobiografica, dai laboratori teatrali promossi dal teatro San Prospero di Reggio Emilia ai corsi di musica proposti dalla scuola civica di musica Sesto Rocchi, fino alla riscoperta dei mestieri tradizionali. Le attività sono realizzate in stretta collaborazione con la biblioteca comunale e sono aperte ai cittadini di tutte le età. «Contrariamente al ripiegamento sovranista oggi di moda – dice il sindaco Palù – studiare la lingua e la storia di una cultura millenaria come quella cinese è un arricchimento di per sé, al di là di ogni immediata ricaduta pratica. Un percorso che intendiamo assolutamente approfondire».l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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