Gazzetta di Reggio

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Il caso

Allevamento di tacchini sequestrato, la consigliera Sala «Ho chiesto verifiche ai carabinieri: ogni cittadino ha il dovere di vigilare»

Jacopo Della Porta
Allevamento di tacchini sequestrato, la consigliera Sala «Ho chiesto verifiche ai carabinieri: ogni cittadino ha il dovere di vigilare»

Fabbrico: dopo il sequestro del cantiere interviene la capogruppo di minoranza: «Mi sono sempre assunta la responsabilità di segnalare, denunciare e vigilare su ciò che accade sul territorio»

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Fabbrico Elisabetta Sala, capogruppo della lista civica di minoranza, interviene sul caso dell’allevamento intensivo di tacchini di via Bonifica. Mercoledì i carabinieri forestali hanno sequestrato il cantiere e poi acquisito in municipio la documentazione relativa all’autorizzazione. Sull’indagine gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo. «Per quanto mi riguarda – dice Sala – il 29 aprile 2024 ho presentato una semplice richiesta di verifica dei titoli edilizi ai carabinieri come cittadina, non un esposto né una querela. La richiesta riguardava la demolizione in corso nel vecchio allevamento, l’assenza del cartello edilizio di cantiere e la necessità di verificare i titoli autorizzativi. Nel frattempo, da quanto mi risulta, anche altre persone hanno segnalato situazioni da verificare. Addirittura, a ottobre 2024, a cantiere appena iniziato, era arrivata una richiesta scritta di verifica dei titoli edilizi direttamente da un cittadino al Comune supportata dalla perizia di un tecnico, a cui nessuno ha risposto, quando la stessa avrebbe consentito all’ente pubblico di autotutelarsi. Questo silenzio ha indotto tanti cittadini di Fabbrico a firmare un ricorso straordinario al Capo dello Stato depositato a fine 2024, che, con atto di opposizione del Comune, oggi è in attesa dell’udienza al Tar di Parma».
 



Come noto, il progetto è stato al centro di un ampio dibattito a Fabbrico e una parte della popolazione ha espresso preoccupazione per i possibili impatti ambientali . La consigliera rivendica il profilo civico del suo impegno: «Ho fatto questa segnalazione da cittadina e attivista: la mia storia parla per me. Mi sono sempre assunta la responsabilità di segnalare, denunciare e vigilare su ciò che accade sul territorio, in particolare su temi ambientali e di legalità. A maggior ragione oggi, che a distanza di tempo dall’accaduto sono anche consigliere comunale, non ho solo il diritto di vigiliare l’attività amministrativa del mio Comune, ho soprattutto il dovere di farlo e di rispondere, documenti alla mano, ad eventuali dubbi».

La giunta comunale, con una delibera dell’ottobre 2023, ha approvato il Pra (Piano di Riconversione Agricola) e ha dato indirizzo all’ufficio tecnico per il rilascio del permesso di costruire, subordinandone l’efficacia all’ottenimento dell’Aua (Autorizzazione Unica Ambientale). L’autorizzazione è stata poi rilasciata da Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia) solo il 5 agosto 2024, a demolizione avvenuta. Sala conclude: «Ogni cittadino ha il dovere di segnalare o chiedere spiegazioni su quello che accade in paese. Spetta poi agli organi competenti verificare la fondatezza di quanto viene segnalato». l J. D.P.