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Chiede le sigarette, ruba profumi e fa cadere la tabaccaia: l’aggressione in centro storico

Ambra Prati
Chiede le sigarette, ruba profumi e fa cadere la tabaccaia: l’aggressione in centro storico

Reggio Emilia: è successo in via Emilia San Pietro. «Sono intervenuto io, l’ho riacciuffata, mi sono ripreso i profumi e l’ho cacciata via»

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 Reggio Emilia «Mia moglie ha preso paura, ma è andata bene». Mattinata movimentata ieri nel centro storico cittadino, dove i coniugi di 55 e 67 anni titolari del Caffè Tabacco sono stati aggrediti da una cliente che voleva comprare le sigarette senza avere denaro. La tabaccaia è stata spintonata dalla rapinatrice ed è caduta a terra, il marito intervenuto in suo aiuto ha recupero il bottino – quattro profumi del valore di appena 40 euro – e ha messo in fuga la malvivente. Erano le 9.45 di ieri e dietro al bancone della storica attività («il negozio esiste da oltre 40 anni») sotto i portici di via Emilia San Pietro 21, all’angolo di via Bojardi, c’era Lorena Zanzanelli. Sono entrate due donne, una più giovane e l’altra di mezza età, chiedendo un pacchetto di sigarette di marca inglese. Al momento di pagare, però, la carta di credito non funzionava; la più anziana ha tirato fuori un’altra carta di credito, anch’essa non funzionante, e la più giovane è andata via».

«A quel punto sono arrivato io, di ritorno da una commissione – spiega il marito Dante Stoppa – La donna è rimasta ferma di fianco al bancone, con le braccia conserte: diceva di aspettare che la figlia le portasse i soldi. Le ho chiesto di spostarsi per non essere d’intralcio; lei è andata fuori, ha chiesto una sigaretta a una cliente abituale seduta ai tavolini della distesa, se l’è fumata, poi è rientrata». Dante ha interpellato la ragazza al tavolino, convinto che la conoscesse: alla risposta negativa («mai vista prima»), il tabaccaio si è insospettito del comportamento della donna che continuava ad aggirarsi. «Quando le ho detto di non infastidire la clientela lei, per tutta risposta, ha arraffato con due mani quattro confezioni di profumi e ci ha sfidato: “allora prendo questi e vado via”».

La moglie l’ha inseguita all’esterno, ma la malvivente l’ha spintonata e fatta cadere. «Sono intervenuto io, l’ho riacciuffata, mi sono ripreso i profumi e l’ho cacciata via». Il tabaccaio precisa che si trattava di una perfetta sconosciuta. «Non bazzica in questa zona, ormai i malintenzionati li conosciamo. In seguito, informandomi dagli altri negozianti, è risultato che mezz’ora prima le due donne sono state viste qui di fianco in via Bojardi: la madre, ammesso che lo fosse, urlava e picchiava la figlia». Ed è probabile, prosegue il commerciante, che le carte di credito fossero rubate. «Di solito per cifre così esigue il bancomat non chiede il Pin, invece l’esito del pos era “Pin errato” come se fossero state bloccate». La rapinatrice è stata descritta dall’aspetto singolare. «Giacca rosa corta, leggins aderenti e un body arrotolato che le lasciava scoperti i fianchi. Età apparente direi sui 40 anni. Subito ho pensato che fosse italiana, ma la ragazza che le ha dato la sigaretta ha riferito di aver sentito le due donne parlare tra di loro arabo». Ai carabinieri della Sezione Radiomobile, accorsi sul posto dopo l’allarme lanciato dai coniugi, sono stati consegnati elementi preziosi per risalire alla responsabile. «Nella breve colluttazione che abbiamo avuto lei ha perso l’orologio da polso e il cellulare, che ho consegnatio all’Arma». Lorena ha rifiutato di farsi trasportare in ospedale. «Si è spaventata, ma per fortuna sta bene. Io invece mi sono procurato questo graffio al braccio destro: me ne sono reso conto solo dopo perché bruciava, evidentemente ha unghie affilate». I coniugi sono stati invitati al Comando provinciale a sporgere denuncia. «Non è per il valore irrisorio, il punto è che si rischia. In 23 anni di gestione del bar tabaccheria ne abbiamo viste tante. Negli ultimi tempi, però, è peggiorata. Sono qui ogni mattina alle 5, per aprire l’attività, e ho imparato a guardarmi le spalle: bisogna stare attenti». l © RIPRODUZIONE RISERVATA