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Bici trasformata in motorino: maxi multa da 6mila euro

Miriam Figliuolo
Bici trasformata in motorino: maxi multa da 6mila euro

Il mezzo reso capace di raggiungere i 47 km/h

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Casalgrande Ad essere “truccato” questa volta non era il motorino, ma una bici elettrica. Al conducente, un 22enne di Casalgrande, è costato una maxi multa di ben 6mila euro e il sequestro del mezzo.

Del resto, soprattutto a chi ha una certa età, non sfugge la vaga somiglianza del “velocipede” con il caro vecchio Ciao, i motorini Piaggio in voga negli anni ’60, ’70 e ’80, tornati ora di moda.

Al centro dell’attenzione degli agenti della polizia locale Unione Tresinaro Secchia, venerdì 19 settembre scorso, però, non è stato il cinquantino “quasi bici” – dotato di pedali ma con un motore alimentato a benzina – ma una bicicletta a pedalata assistita, diventata a seguito di una manomissione, un “quasi motorino”.

In sella al due ruote, di marca Engwe, casa produttrice di e-bike (quindi biciclette dotate di un motore, sì, ma alimentato da energia elettrica) si trovava un giovane, poi identificato in un 22enne di Casalgrande.

Gli agenti lo hanno notato mentre percorreva via Aldo Moro. A insospettirli il fatto che per un lungo tratto di strada il conducente non aveva mai pedalato, cosa necessaria in questo genere di mezzi.

Fermato e sottoposto a controllo gli operatori della polizia locale hanno fatto presto a trovare conferma delle anomalie: la bici elettrica, infatti, era in grado di partire da ferma senza la classica pedalata d’avvio, caratteristica espressamente vietata dal codice della strada.

Da prove tecniche più approfondite gli agenti hanno accertato che il due ruote era in grado di sviluppare una velocità di oltre 47 chilometri orari, ben 20 in più della velocità massima consentita per i velocipedi a “pedalata assistita”, fissata dal codice della strada in 25 chilometri orari.

Un mezzo con tali caratteristiche, sottolineano ora dalla polizia locale, è richiesta la patente di guida oltre che l’immatricolazione e la copertura assicurativa. Diverse, dunque, le violazioni al codice della strada contestate, per un totale di circa 6mila euro, e il sequestro della “bici” in attesa dell’ordinanza di confisca da parte della Prefettura.

«L’attività svolta dai miei collaboratori – è intervenuto sul caso lo stesso comandante del Corpo, Simone Felici – si inserisce nella campagna di controlli nei confronti dei veicoli elettrici a due ruote “E tu caschi bene?” che abbiamo promosso e pubblicizzato nelle settimane scorse, con il fine di rivolgere l’attenzione alle condotte pericolose sulla strada e alla sicurezza attiva e passiva dei conducenti di tali veicoli. I controlli continueranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti per una mobilità elettrica efficiente, sicura e sostenibile». l