Fissato il funerale di Diego Dodaro morto nell’incidente in moto a Felina
Scandiano: aveva 38 anni. Lunedì 22 settembre l’ultimo saluto. L’autopsia eseguita per accertare le cause dell’incidente
Scandiano Si terrà lunedì 22 settembre il funerale di Diego Dodaro, il 38enne morto in un incidente a Felina di Castelnovo Monti, il 13 settembre scorso. Sulla salma è stato svolto un riscontro autoptico alla Medicina legale di Modena nella giornata di sabato. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria dell’onoranza Mammi a Castelnovo Monti, in via Macchiusa 15/1, dove sarà possibile fare visite dalle 8 alle 18,30. Qui domenica 21 settembre alle 17, sarà recitato il Rosario. Lunedì il corteo funebre partirà sempre da via Macchiusa, alle 14.30, per la chiesa parrocchiale San Biagio di Carpineti, dove l’uomo conviveva con la compagna. Dopo la messa l’ultimo viaggio per il cimitero di Scandiano. Dodaro, che avrebbe compiuto 39 anni il prossimo 28 settembre, lascia la mamma Marinella, il papà Lucio, la compagna Rosanna, la nonna Wanda e tanti amici.
Nato e cresciuto a Ventoso, dopo le scuole medie a Viano e le superiori al Gobetti, Diego aveva iniziato a lavorare. Coltivando la passione per le corse di rally (ha gareggiato prima per la Maranello e poi per il Motoracing Team di Felina), aveva lavorato per quasi 15 anni alla Autotrasporti Rivi srl di Scandiano. Da un anno aveva cambiato impiego andando alla Gimax, a Gatta. Il 13 settembre, in sella al suo scooterone Yamaha T-Max, Dodaro stava percorrendo la variante della Statale 63 fuori l’abitato di Felina quando è avvenuto il frontale con una Hyundai guidata da un 28enne di Baiso. A nulla per lui, purtroppo, sono valsi i soccorsi: è spirato nel giro di pochi minuti, nonostante i ripetuti sforzi per rianimarlo. Da qualche tempo il 38enne aveva comprato un’abitazione, in via Baiso a Carpineti. Ci aveva portato i suoi cani di razza boxer, che amava tanto, racconta la madre, e passava lì a fare lavoretti tutto il suo tempo libero: «Non vedeva l’ora di entrarci. Non parlava d’altro, era il suo sogno: un sogno che purtroppo non è riuscito a coronare». l © RIPRODUZIONE RISERVATA