Suor Ersilia è morta a 78 anni in Angola: era stata madre superiora alle Figlie di Gesù
Reggio Emilia, la religiosa aveva aperto la sua missione nel Paese tra il 1992 e il 1996: in piena guerra civile aveva costruito una scuola che oggi conta tremila studenti
Reggio Emilia Suor Ersilia Robolini, appartenente all’istituto “Figlie di Gesù”, si è spenta venerdì scorso all’età di 78 anni nella remota Lubango in Angola. La religiosa aveva aperto la sua missione nel Paese tra il 1992 e il 1996: in piena guerra civile aveva costruito una scuola che oggi conta tremila studenti. Pochi giorni prima era stata colpita da un ictus, mentre si trovava in visita alla “sua” scuola in terra africana. Suor Ersilia era assai conosciuta a Reggio dove è stata insegnante elementare particolarmente apprezzata negli anni dal 1976 al 1983. Ha fatto ritorno nella nostra città nel 2014 come madre superiora della comunità di piazza Ugolini, accanto alla chiesa di Santo Stefano, incarico mantenuto sino al 2020. Molti ex allievi e genitori la ricordano con affetto, come emerge dalle testimonianze tratte dal volume edito in occasione del bicentenario della presenza a Reggio delle Figlie di Gesù.
«La maestra Suor Ersilia, guida sapiente ed appassionata, ci spingeva a dare sempre il meglio di noi e di esprimerci nelle più varie modalità», ha scritto Matteo Giovanardi. Questo il ricordo dell’avvocato e presidente della Camera penale Nicola Tria: «È stata davvero un’insegnante formidabile e lo dico davvero col cuore, certissimo che tutti i miei compagni di allora lo sottoscriverebbero. In realtà per cinque anni è stata, per tutti noi bambini di quella classe, molto più di una maestra. Efficace e appassionata nell’insegnamento, è stata la nostra seconda mamma, sempre attenta e amorevole verso ognuno di noi. Capace di esaltare le potenzialità di tutti senza mai lasciare indietro nessuno, ha saputo guardare dentro di noi, insegnando a ciascuno a riconoscersi, a capire chi fosse e cosa avrebbe voluto diventare. Ad aprire gli occhi. Ci ha insegnato che eravamo tutti uguali e tutti diversi; che ciascuno di noi era speciale. Ci ha insegnato a rispettarci reciprocamente per ciò che eravamo. E ha costruito attorno a noi, e insieme a noi, un mondo nel quale il dovere quotidiano era immerso in un’atmosfera di estrema serenità e spensieratezza. … A Suor Ersilia e al crocifisso che portava al collo. Alla sua scelta di vita e al modo in cui ha attraversato le nostre vite..Grazie». Nata a Torbole Casaglia (BS) il 14 ottobre 1947, Laura Robolini poi diventata suor Ersilia, nasce ultima figlia di una numerosissima famiglia, ricca di fede e di amore. Entra nel postulato dell’Istituto delle Figlie di Gesù il 4 marzo 1967 e nel noviziato il 12 settembre 1967; emette la prima professione sempre il 12 settembre 1967 e la professione perpetua il 1 settembre 1974. Oltre a Reggio Emilia, ha fatto parte di diverse comunità: Verona, Roma, Massa, Luanda (Angola), Como e Carrara. Il suo ultimo incarico è stato quello di superiora a Como. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
