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Dopo la festa rubate le maglie granata del Valorugby al Mirabello: «Aiutateci a ritrovarle»

Nicolò Valli
Dopo la festa rubate le maglie granata del Valorugby al Mirabello: «Aiutateci a ritrovarle»

Reggio Emilia: l’appello del direttore e dei giocatori al campo. Dall’auto che conteneva tutte le prime mute, color granata, è sparita la sacca che era stata portata appositamente per la conferenza

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Reggio Emilia «Aiutateci a recuperare le nostre maglie». È un vero e proprio appello, quello lanciato dai giocatori del Valorugby, per cercare di tornare in possesso delle mute che i ladri hanno rubato lunedì sera, all’esterno dello stadio Mirabello, teatro della presentazione ufficiale della nuova stagione della più importante formazione rugbistica reggiana, che milita in Serie A Elite e che si presenta ai nastri di partenza del nuovo campionato più carica che mai.

Dall’auto che conteneva tutte le prime mute, color granata, è sparita la sacca che era stata portata appositamente per la conferenza. La maglia casalinga, con cui il Valorugby avrebbe dovuto esordire sabato contro le Fiamme Oro in Coppa Italia, non c’è più. Ad accorgersi del furto è stato il proprietario dell’auto, ad evento finito. In attesa che siano pronte quelle sostitutive, si scenderà in campo con la divisa bianca, solitamente da trasferta. La società del patron Enrico Grassi ha prontamente sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri di Reggio, che stanno ora portando avanti le indagini. Intanto ieri, al campo di via Assalini, il direttore tecnico Facundo Panceyra-Garrido, capitan Favre e altri “Diavoli” hanno lanciato un video-messaggio per cercare di smuovere la situazione: «Quella che sta per iniziare è una stagione molto importante, che celebra gli 80 anni della nostra società oltre che i 45 del nostro main sponsor E80 – ha dichiarato il direttore –. Chiediamo collaborazione perché le maglie che ci hanno rubato ci servono per giocare. Non credo che possano servire a chi le ha prese». Le circa trenta maglie sottratte alla società reggiana sono infatti realizzate con un materiale particolare e molto costoso, adatto ad uno sport di contatto come quello che si gioca con la palla ovale. Non si prestano, ad esempio, alla passeggiata in città. E qui che Panceyra-Garrido chiede ai ladri di mettersi una mano sulla coscienza e di far ritrovare le divise, «che rappresentano la nostra città e la nostra storia. Chiediamo di farle ritrovare davanti alla sede o in un posto della città. Siamo grati a chi possa aiutarci anche con delle segnalazioni».l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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