Maxi blitz all’alba al campo nomadi di Rivalta: trovate divise del Sassuolo Calcio
Reggio Emilia: i carabinieri hanno circondato l’area di via Strozzi, tra Rivalta e Ghiarda. Nove persone sono state denunciate per furto di energia elettrica
Reggio Emilia Carabinieri mobilitati in forze per un blitz al campo nomadi. Non un semplice controllo di routine, ma un’operazione a 360 gradi, durante la quale sono state passate al setaccio tutte le roulotte dell’area situata tra Rivalta e Ghiarda, alla periferia della città. L’operazione – eseguita dai carabinieri del Comando provinciale con il supporto dei vigili del fuoco – è scattata ieri prima dell’alba. Diverse pattuglie, per un totale di una ventina di militari, sono partiti da corso Cairoli prima che il sole sorgesse alla volta della campina di via Strozzi, per quello che è stato definito «un controllo straordinario».
In azione 40 militari suddivisi in 10 squadre, supportati da unità speciali del 5° Reggimento Carabinieri di Bologna (S.A.T.), dalla Compagnia di Intervento Operativo di Firenze (SIO), dalla Sezione Radiomobile e da personale specializzato in ambito cinofilo e forestale. All’operazione hanno preso parte, inoltre, tecnici Enel per la verifica di eventuali allacci abusivi, Vigili del Fuoco, unità cinofile della Polizia Provinciale per la ricerca di sostanze stupefacenti e un operatore della Polizia Provinciale con drone per il monitoraggio dall’alto
L’esito
A conclusione dell’attività svolta, sono state controllate 45 persone, 14 abitazioni sono state sottoposte a verifiche da parte dei Carabinieri Forestali per accertamenti sulla regolarità edilizia, è stato rinvenuto, uno scatolone contenente divise del Sassuolo Calcio, la cui provenienza furtiva è in corso di accertamento, mentre 9 persone, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, con l’accusa di furto di energia elettrica. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.
I controlli
Periodicamente l’Arma, in collaborazione con altre forze dell’ordine, effettua delle verifiche nei campi nomadi alla ricerca di eventuali oggetti rubati, pregiudicati ricercati, armi o eventuali allacci abusivi delle utenze; l’ultima indagine sfociata in processo riguardava quest’ultimo aspetto e nel mirino era finita la campina di via da Genova verso Codemondo, dove negli anni scorsi era saltata fuori anche della sostanza stupefacente. Stavolta però si è trattato di un’operazione mirata, una retata programmata con obiettivi specifici. L’area è stata circondata dai carabinieri, intervenuti in forze anche dalle stazioni della provincia, che dopo aver allestito una “cintura” di sicurezza lungo il perimetro della campina – e aver bloccato la via che costeggia parallela al corso del torrente Pieve Modolena e si snoda in mezzo alla campagna formando una “L” – hanno iniziato a setacciare l’interno, con il supporto tecnico degli uomini di via della Canalina nel caso in cui si fosse reso necessario forzare lucchetti o cassette. Le verifiche hanno riguardato abitazioni, depositi di vario tipo e auto di coloro che risiedono in quella zona e l’intero blitz, durato diverse ore, è stato filmato dall’alto dai droni dell’Arma, che hanno ripreso la “retata” notata con stupore dai residenti e non ben accolta dai sinti stanziali che risiedono lì da tempo.
