I negozi sfitti tornano a vivere: arte, musica e giovani per rigenerare il centro
Reggio Emilia: è l’idea di Kublai, collettivo giovanile, che con il progetto “Città invisibili” hanno ottenuto un contributo dal Comune. Appuntamento in via della Croce Bianca
Reggio Emilia Vetrine vuote, saracinesche abbassate, cartelli “affittasi” che resistono da mesi. In centro storico il vuoto dei negozi sfitti è diventato parte del paesaggio quotidiano. Ma c’è chi prova a ribaltare lo sguardo: trasformare quei luoghi dimenticati in spazi vivi, attraversati da musica, arte e persone. È l’idea di Kublai, collettivo giovanile — formato dai reggiani Giovanni Mazzoli, Elias Londetti, Maria D’Incà e Samuele Ferretti — che con il progetto “Città invisibili” hanno ottenuto un contributo dal Comune, nell’ambito di un bando legato al programma regionale Geco (Giovani Evoluti e Consapevoli), per dare forma a un esperimento di rigenerazione urbana.
«Per noi — spiega il collettivo — questi negozi possono tornare a vivere, ma in un altro modo. Forse non saranno più attività commerciali, ma possono diventare luoghi di incontro, di creatività, di aggregazione per i giovani. A Reggio questo bisogno esiste e noi abbiamo creato occasioni per rispondergli». Durante l’estate hanno lanciato una call per artisti emergenti: in 18 hanno risposto. Il primo evento si è svolto l’11 settembre in via Emilia Santo Stefano, con sette artisti che hanno animato la strada in prossimità dei locali chiusi della strada. «Non è stato semplice convincere i proprietari, per questo abbiamo posizionato gli artisti all’esterno dei negozi — racconta — ma la serata ci ha fatto capire che la città ha voglia di abitare di nuovo questi spazi». Ora l’esperienza si sposta in via della Croce Bianca, a due passi da piazza Casotti. Un negozio sfitto al civico 3/a in questi giorni è diventato galleria temporanea, ospitando mostre fotografiche, illustrazioni, installazioni e video.
Le mostre sono di Giovanni Speziale (A chi resta), Andrea Boni (città invisibili/tempi invisibili) e Gianni Marconi (Reverse it!); le installazioni del Collettivo Cocomera (Reggio Ersilia) e Chiara Incardona (Binomi da centro storico); l’illustrazione è “Un libro e due somari, la città che scompariva); il video immersivo di Elisa Nasi (Il paese dei balocchi). Il programma di sabato 27 settembre sarà ricco e scandito da momenti diversi. Il negozio sarà aperto dalle 16 con le installazioni e le mostre visitabili liberamente. Alle 19 live acustico di Davide Crimaldi; alle ore 20 proiezione del cortometraggio “Me hating the mold”, prodotto e musicato da Reelive; alle 21 showcase hip hop di Omar con InshAllah in città; alle 22, infine, dj set elettronico di Nur. L’iniziativa coinvolgerà anche la via: per l’occasione riapriranno la libreria “I libri risorti” e un altro locale sfitto che ospiterà fotografie e quadri, mentre il bar Moma resterà aperto fino alle 23 con prezzi popolari. «Il mondo giovanile chiede luoghi dove stare insieme senza essere unicamente consumatori passivi — conclude il collettivo — e i negozi sfitti, come gli spazi pubblici abbandonati, possono diventarlo. È un’occasione per dare una seconda vita a luoghi che altrimenti resterebbero invisibili».l © RIPRODUZIONE RISERVATA
