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Il 25 ottobre

All’Ariosto il debutto dello spettacolo “I 7 Cervi”: 80 anni fa il funerale dei fratelli e di Quarto Camurri

All’Ariosto il debutto dello spettacolo “I 7 Cervi”: 80 anni fa il funerale dei fratelli e di Quarto Camurri

Via alla chiamata pubblica per far parte del Coro dell’evento previsto il prossimo 25 ottobre

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Reggio Emilia Ottant’anni fa, il 28 ottobre 1945, una folla immensa accompagnò i feretri dei sette fratelli Cervi e di Quarto Camurri lungo le strade di Reggio Emilia. Migliaia di persone proseguirono poi fino a Casa Cervi e al cimitero di Campegine, alla tomba monumentale Cervi, trasformando un funerale in un atto collettivo che sancì l’ingresso della loro vicenda nella memoria pubblica della Resistenza italiana.

Per ricordare quell’evento, sabato 25 ottobre debutterà al Teatro Ariosto di Reggio Emilia lo spettacolo “I 7 Cervi”, scritto e diretto da Eugenio Sideri, drammaturgo e regista, allievo del Teatro delle Albe di Ravenna — realtà che ha ideato la pratica teatrale della chiamata pubblica e partecipativa — su idea di Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi. Il progetto intreccia la tragedia dei Cervi con il mito di Antigone di Sofocle, trasformando memoria e teatro civile in un gesto di partecipazione collettiva. Proprio in questa prospettiva nasce la chiamata pubblica per il Coro grande, aperta a tutte le persone maggiorenni. In scena, il Coro rappresenterà l’agorà di Tebe e la folla dei funerali del 1945: una comunità che torna a farsi voce, come accadde realmente allora. La partecipazione è gratuita e non è richiesta esperienza teatrale: a contare sono il desiderio di mettersi in gioco, la passione civile e il senso di comunità. Le iscrizioni resteranno aperte fino a martedì 30 settembre. Per informazioni e iscrizioni occorre indicare nome, cognome, età e numero di telefono scrivendo alla mail i7cervi@gmail. com.

Lo spettacolo sarà preceduto da due cortei pubblici, a Campegine e a Reggio Emilia, e farà rivivere attraverso il teatro una delle pagine più intense della storia dei Cervi. «Nei due anni che separano la morte dei Cervi dai loro funerali si apre un grande vuoto – spiega il regista Eugenio Sideri – In quello spazio di silenzio e negazione risuona la voce di Antigone e il diritto al lutto negato. Con questo progetto vogliamo dare parola e presenza a Genoeffa Cocconi, madre dei Cervi, insieme ai suoi figli e ad Alcide, perché la memoria diventi gesto vivo e condiviso». «Nell’ottantesimo anniversario dei funerali dei Sette Fratelli Cervi, riviviamo quei giorni attraverso il teatro – dice Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi – Presenti e partecipi, oggi come allora, consapevoli e resistenti, oggi come allora. Solo la Liberazione, pochi mesi prima, ha consentito una degna sepoltura ai Sette Fratelli Cervi. Tocca a noi, oggi, raccogliere il testimone, tocca ai giovani. Insieme a Reggio Emilia e Campegine, come allora, con il mappamondo dei Cervi di nuovo nelle nostre mani».

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