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La Consulta: «Serve un piano per le biciclette in centro storico: più strade sicure e depositi contro i furti»

La Consulta: «Serve un piano per le biciclette in centro storico: più strade sicure e depositi contro i furti»

Reggio Emilia: la proposta in cinque punti per incentivare i cittadini ad usare la bici dentro l’esagono. «Pronti a una co-progettazione con il Comune»

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Reggio Emilia «Serve un piano per le biciclette in centro: più parcheggi sicuri e lotta ai furti». A dirlo è Consulta del Centro Storico - per voce dei coordinatori Alessandro Roccatagliati e Nicola Jane Murphy – che chiede al Comune di co-progettare un vero “Piano biciclette in Centro” per rendere Reggio Emilia una vera «città delle biciclette» anche nel cuore storico. «La settimana scorsa è stata ufficialmente “Settimana della bicicletta”. Fin dal nostro primo Patto d’ambito 2023-24 abbiamo indicato il mezzo ciclistico come uno dei più idonei ad avvicinare un obiettivo-chiave della nostra azione: garantire maggiore accessibilità e quindi vivacità al Centro storico della nostra città» fanno notare. «A questo scopo, nella primavera scorsa abbiamo selezionato una sorta di “Piano biciclette in Centro” come nostro Progetto prioritario ufficiale su cui convogliare i mezzi finanziari limitati che per ora il Comune può mettere direttamente a disposizione della nostra come delle altre Consulte» ricordano.

Le idee non mancano e arrivano anche dall’ultima assemblea aperta della Consulta: cinque i punti evidenziati. «Priorità alla manutenzione e pavimentazione delle strade più usate dai ciclisti – si legge nella nota – Il centro storico risulta invece poco pavimentato rispetto ad altre realtà urbane. «Secondo: più parcheggi bici coperti e sorvegliati: a parer nostro, i reggiani sarebbero ben disposti anche a pagare pur di avere la certezza di ritrovare le loro bici – fanno notare –. In passato esistevano molti depositi. Crediamo che occorra attuare un piano che miri a ricrearli, magari con l’uso di spazi attualmente sfitti». Un tema che si lega al terzo punto: contrasto ai furti. «Denunciare i furti è ormai considerato troppo laborioso e soprattutto inutile dai cittadini. Vista la dimensione del fenomeno sarebbe opportuno introdurre un sistema di presentazione delle denunce agevole e veloce per questo tipo di piccoli reati, in modo di favorire i cittadini derubati e di avere sempre l’esatta quantificazione di questi fenomeni. Inoltre, poiché le biciclette ritrovate o recuperate dalle Forze dell’Ordine vengono portate in uno specifico deposito del Comune, a disposizione dei cittadini che hanno presentato denuncia, forse sarebbe il caso – decorso un certo tempo – di mettere queste bici a disposizione dei cittadini che hanno denunciato furti subiti». Il quinto punto parla di rispetto delle regole. «Vanno rispettate le norme del Regolamento della Polizia Locale del 2018, che vietano di circolare sotto i portici con biciclette, ciclomotori o motocicli, nonché di appoggiare o legare biciclette, ciclomotori e moto alle barriere di protezione dei monumenti». Infine, «nella direzione di riattivare almeno in Centro “divise di quartiere”, sarebbe molto coerente che nella “città delle biciclette” anche gli agenti della Polizia Municipale utilizzassero tali mezzi per aumentare la quantità di strade e di situazioni “vigilate” e per dare segnali coerenti con la tutela dell’ambiente e con la vocazione ciclistica della città». Quindi, l’appello ai cittadini: «Chiamiamo tutti i cittadini a migliorare e ampliare le nostre idee: potete scriverci a consultacs@comune.re.it. Chiamiamo il settore deputato del Comune stesso a coprogettare insieme a noi – primi incontri già ci sono stati – una serie di provvedimenti organici che affrontino a tutto tondo la problematica».l © RIPRODUZIONE RISERVATA