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Il lutto

Addio a Raffaele “Picci” Piccirilli fondatore dell’Atelier Gastronomico e produttore di aceti pregiati

Daniela Aliu
Addio a Raffaele “Picci” Piccirilli fondatore dell’Atelier Gastronomico e produttore di aceti pregiati

Cavriago: si è spento a 86 anni, è stato una figura di riferimento per la ristorazione e la cultura del vino. Il suo locale ricevette stelle Michelin

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Cavriago Si è spento a 86 anni a Raffaele “Picci” Piccirilli. Imprenditore di Cavriago, è stato una figura di riferimento per la ristorazione e la cultura del vino, capace di portare le eccellenze del territorio reggiano oltre i confini locali e nazionali. Un visionario che, con intraprendenza e spirito pionieristico, ha fatto conoscere le prelibatezze della cucina nostrana, unendo talento, passione e amore per il bello. Piccilli niziò giovanissimo come stilista presso l’azienda di moda Mariella Burani di Cavriago, dove rimase per anni. Poi, a fine anni Settanta, decise di cambiare strada e di aprire il ristorante “Atelier Gastronomico Picci”.

Per oltre trent’anni, il locale è stato sinonimo di cucina di altissimo livello: piatti raffinati, grande attenzione agli ingredienti e un servizio capace di trasformare la tavola in esperienza. Quelle qualità gli valsero più riconoscimenti, tra cui le stelle Michelin, e fecero dell’Atelier un punto di riferimento per la ristorazione italiana. Nel 2009 la scelta di chiudere il ristorante e dedicarsi esclusivamente alla produzione di aceti pregiati, attività oggi proseguita dal figlio Marco. Accanto all’impegno imprenditoriale, Piccirilli ha ricoperto per molti anni ruoli di rilievo nell’Associazione Italiana Sommelier. È stato presidente plurimandatario di Ais Emilia e consigliere della giunta nazionale, contribuendo alla crescita dell’associazione e formando intere generazioni di giovani sommelier e operatori del settore. Alla notizia della sua scomparsa, Ais Emilia lo ha ricordato con queste parole: «Ais Emilia saluta con profondo affetto e stima “Picci” (Quirino Raffaele Piccirilli): ristoratore stellato con l’Atelier Gastronomico, presidente plurimandatario di Ais Emilia e consigliere della giunta nazionale, la cui dipartita è una grande perdita per tutti. Un grande uomo che ha fatto la storia dell’Associazione Italiana Sommelier, che ha formato con rigore e passione generazioni di sommelier trasmettendo con competenza il suo grande sapere di cibo e di vino e i valori dell’associazione ai quali oggi ci stiamo ancora ispirando». Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia. Il figlio Marco ha espresso la gratitudine di fronte a tanti attestati di vicinanza: «Mio padre è sempre stato legato all’Ais che ha contribuito a creare e che è stata gran parte della sua vita. Se n’è andato indossando la cravatta e il tastevin. Grazie a tutti». Lascia due figli. I funerali si sono svolti in forma privata. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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